Lunedì, 1 Marzo 2021
Latina

Gli ultimi giorni di Desirée, la ragazza morta a San Lorenzo

La famiglia messa in allarme da una telefonata ricevuta da un'utenza privata. Sei persone sono sotto interrogatorio. Il legale: "Non c'è alcuna certezza delle notizie circolate nelle scorse ore"

Il cantiere di via dei Lucani dove è stato trovato il corpo (screenshot da Storie vere)

Per ora "l'unica cosa certa è che Desirée è morta e che era una ragazza sempre seguita dalla famiglia, in particolare dalla madre e dalla nonna che l'avevano cresciuta". E' quanto ha detto a LatinaToday il legale della famiglia della 16enne di Cisterna violentata e forse uccisa a San Lorenzo, Valerio Masci. "Le indagini sono blindate e non abbiamo nessuna notizia" ha aggiunto l'avvocato. Secondo Masci è dunque impossibile fare affidamento sulle indiscrezioni, dal momento che non è stata ancora depositata la relazione del medico legale sull'autopsia e che non ci sono i risultati degli esami tossicologici.

La polizia indaga per omicidio volontario e violenza sessuale, ma al momento nessuno può escludere che la giovane sia morta per altre cause. Il Corriere della Sera scrive che sei persone sono sotto interrogatorio: erano nello stabile di via dei Lucani nella notte tra giovedì e venerdì. 

Gli ultimi giorni di Desirée

Intanto LatinaToday ha ricostruito gli ultimi due giorni di vita della 16enne di Cisterna, trovata morta nelle prime ore del 19 ottobre in uno stabile di via dei Lucani, nel quartiere di San Lorenzo. E rispetto alle prime versioni dei fatti circolate ci sono degli elementi inediti. Intanto l'ultima telefonata di Desirée alla famiglia non risale allo scorso giovedì, il giorno in cui è morta, ma al giorno precedente.

Quel mercoledì la giovane ha chiamato la nonna raccontandole di aver perso l'autobus e aggiungendo che avrebbe passato la notte da un'amica. La telefonata era però arrivata da un'utenza privata, una circostanza che ha insospettito e messo in allarme la nonna e la madre, che si sono messe subito alla ricerca della giovane a Latina e a Cisterna, ma senza risultati. 

Il pomeriggio seguente i familiari hanno presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri. Ma l'unica notizia arrivata alla famiglia è stata quella della morte della giovane. "Il corpo di Desirée - spiega ancora l'avvocato Masci - non è ancora nella disponibilità della famiglia. Ora l'indagine è passata a un altro pm, ma non c'è alcuna conferma delle notizie circolate nelle ultime ore". 

Le ultime ore della giovane, "stordita e uccisa"

Secondo AdnKronos, Desirée potrebbe essere stata violentata in un momento in cui non era più cosciente. E' questa una delle ipotesi al vaglio degli investigatori che indagano sulla morte della 16enne di Cisterna di Latina, scrive l'agenzia di stampa. La ragazza sarebbe stata stordita con delle droghe e poi uccisa. In quell'edificio "c'erano africani e arabi: un po' di gente, sette persone o sei".

E' quanto ha riferito a 'Storie Italiane' un testimone oculare dei fatti. Si tratta di un senegalese che ha raccontato di essere entrato nel palazzo quella notte: "Io c'ero quella sera, dopo che è morta. Era mezzanotte, mezzanotte e mezza. Sono entrato, c'era una ragazza che urlava. Ho guardato e c'era un'altra ragazza, a letto". "Non lo so se respirava ma sembrava già morta, le avevano messo una coperta fin su ma si vedeva la testa - ha detto ancora il senegalese - Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l'altra ragazza urlava e diceva che era morta".

La ragazza che era con Desirée "urlava che l'avevano violentata e aveva preso della droga. Da quello che diceva lei sono stati tre sicuramente o quattro". "In quel palazzo si vende droga: cocaina, crack, eroina", ha sottolineato il ragazzo aggiungendo: "Conosco di vista quei ragazzi" di cui a quanto pare avrebbe fatto il nome alla polizia.

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