Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

L'Italia accoglie un detenuto di Guantanamo: "Motivi umanitari"

Dal ministero degli Esteri ok all'istanza di un cittadino yemenita prigioniero da oltre 14 anni nel campo statunitense dove furono rinchiusi i talebani accusati di far parte di al Qaeda. Washington ha espresso "gratitudine" al nostro governo

Foto di repertorio

Acconsentendo alla richiesta degli Stati Uniti, il nostro Paese accoglie per motivi umanitari un detenuto della base di Guantanamo.

Si tratta di Fayiz Ahmad Yahia Suleiman, cittadino yemenita prigioniero nel campo statunitense dove furono rinchiusi i talebani accusati di fare parte di al Qaeda.

La decisione del governo italiano - fa sapere la Farnesina - "è in linea con la dichiarazione congiunta Ue-Usa a sostegno della chiusura del campo di detenzione". Il detenuto yemenita di Guantanamo che l'Italia ha deciso di accogliere è un prigioniero di circa 40 anni considerato di "basso-livello", rinchiuso nel campo di detenzione cubano da 14 anni. Fayiz Ahmad Suleiman Yahia dovrebbe essere rilasciato, secondo quanto si apprende, nelle prossime settimane.

Sospettato di aver combattuto al fianco di Al Qaeda in Afghanistan contro gli Usa e le forze della coalizione, l'uomo non è mai stato incriminato. Era stato selezionato per il rilascio già sei anni fa, nel 2010, ma non è stato mai trasferito nello Yemen, a causa dell'instabilità nel suo Paese, in attesa dell'ok di un altro Stato ad accoglierlo. Il suo rilascio riduce a 78 il numero dei prigionieri ancora presenti a Guantanamo e porta a tre quelli con destinazione l'Italia. Già nel novembre del 2009 due tunisini erano infatti stati trasferiti nella Penisola.
 

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