Ucciso 'Diabolik', il capo ultrà della Lazio freddato con un colpo di pistola alla testa

Fabrizio Piscitelli è morto in un agguato al parco degli Acquedotti, a Roma. Indagini in corso

Il corpo di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come 'Diabolik', disteso a terra al parco degli Acquedotti, Roma, 07 agosto 2019. Secondo le prime informazioni lo storico capo ultras della Lazio è stato raggiunto da un solo colpo sparato da distanza ravvicinata alla testa. Una dinamica che ricondurrebbe ad una vera e propria esecuzione. ANSA/ RAFFAELE VERDERESE

Omicidio a Roma. E' stato ucciso Fabrizio Piscitelli, meglio conosciuto come 'Diabolik', figura di spicco del tifo biancoceleste per il suo ruolo di storico capo degli Irriducibili della Lazio.

La tragedia si è consumata in via Lemonia intorno alle 18.30, nel parco degli Acquedotti. Inutili i soccorsi. Sul posto la polizia con la Squadra Mobile, la Scientifica e gli agenti del Commissariato Appio e Tuscolano.

Omicidio al parco degli Acquedotti: Diabolik ucciso con un colpo di pistola alla testa

Dalle prime informazioni raccolte Piscitelli si trovava in zona per incontrare una persona. Prima dell'incontro però Diabolik sarebbe stato sorpreso, all'improvviso, alle spalle dal sicario. A dare l'allarme un passante che sarà ascoltato dagli inquirenti. L'assassino potrebbe aver raggiunto il luogo dell'agguato a piedi prima di far fuoco. 

Fatale un colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata da un sicario che lo ha trafitto poco sopra l'orecchio.

Sul luogo dell'agguato anche il fratello di Diabolik che è arrivato correndo insieme a tanti amici e conoscenti in lacrime e in un silenzio surreale. I poliziotti della Squadra Mobile hanno transennato l'area del parco degli acquedotti per dar modo ai colleghi della Scientifica di effettuare i rilievi.

Sull'omicidio di Fabrizio Piscitelli indagheranno anche i magistrati della Direzione distrettuale antimafia. Al momento a piazzale Clodio è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti. A coordinarlo il pm di turno esterno e il magistrato della Dda. 

Le prime ipotesi sull'omicidio di Piscitelli

L'arma del delitto ancora non è stata trovata. Non è ancora chiaro se ad ucciderlo sia stato un regolamento di conti e se l'omicidio possa essere legato alla criminalità organizzata. Così come non viene esclusa l'ipotesi di una faida in ambienti ultras.

Piscitelli aveva grande passione, la Lazio, ma in passato ha avuto anche diversi problemi con la legge tanto che nel 2013 è finito anche in manette per droga. 

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