Giovedì, 4 Marzo 2021

Difende il figlio dai bulli, viene inseguito da tre auto: dramma per un papà

Domenico Manzoni, 53 anni, è stato picchiato a sangue da una quindicina di persone. Sullo sfondo alcuni episodi inquietanti avvenuti nell'ultimo anno in provincia di Lecco, in particolare a Dolzago

Foto d'archivio

Voleva proteggere il figlio da un gruppo di giovani bulli e per questo ha deciso di parlare con il padre di uno di loro. Non sapeva che quel semplice gesto, civile, potesse costargli la rottura di naso, zigomo e due denti. Eppure è quanto è successo a Domenico Manzoni, 53enne residente a Colle Brianza (Lecco), picchiato e mandato all'ospedale "Sant'Anna" di Como con varie fratture al volto. Il tutto perché ha avuto l'ardire di prendere le difese del figlio ventenne, da tempo vessato da altri ragazzi più o meno della stessa età.

La banda, a quanto scrivono alcuni quotidiani locali, imperversa nella zona di Merate, in particolare a Dolzago, da almeno un anno. Facendo il bello e il cattivo tempo. Intimidazioni, aggressioni e minacce: secondo il quotidiano La Provincia di Lecco, ci sarebbero diversi testimoni che hanno raccontato di essere finiti nel mirino dei bulli.

Pestato a sangue da 15 persone

Sulla vicenda indagano i carabinieri, in attesa di ricevere la denuncia per quanto accaduto nella serata del 3 novembre.  Il 53enne sarebbe stato aggredito di ritorno proprio da Dolzago, dove era andato a confrontarsi con il genitore di uno dei bulli: accesa, ma limitata alle parole, la discussione tra i due; il problema è stato che ha avuto un seguito: salito a bordo della sua macchina, il residente a Colle si è accorto di avere tre autovetture che lo seguivano, da cui sarebbero scese circa quindici persone, evidentemente malintenzionate. Con lui c'era il giovane figlio, che ha avuto il tempo di chiamare le forze dell'ordine prima di assistere alla barbara aggressione nei confronti del padre.

Il 53enne, portato in ospedale prima a Merate e poi a Como, ha subito la rottura di due denti, naso e zigomo. Non è stato sottoposto all'intervento chirurgico, ma servirà del tempo per guarire le ferite.Chi siano i responsabili dell’aggressione non è ancora chiaro.

Lo scorso 26 ottobre il sindaco di Dolzago aveva firmato un’ordinanza "per la salvaguardia e il riposo delle persone" che imponeva il divieto di stazionare in alcune zone del paese di notte. Nel documento il primo cittadino fa riferimento ad "un inquietante aumento del fenomeno dei vandalismi alle cose pubbliche e private" e parla di segnalazioni, "riscontrate anche dagli uffici comunali, di episodi di lordamento di aree pubbliche oltre che di comportamenti irrispettosi della cosa pubblica, delle persone e dei luoghi".

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