Venerdì, 27 Novembre 2020

Processo Yara, la difesa di Bossetti: "Sarò un ignorantone, ma sono innocente"

Bossetti, in carcere da oltre due anni, ha fatto dichiarazioni spontanee per ribadire la sua innocenza: "Vi supplico, ripetete l'esame del Dna". Poi i giudici sono entrati in camera di consiglio: la sentenza sarà emessa in serata

La sentenza è attesa in giornata

Si chiude oggi la lunga maratona di 44 udienze del processo in corso alla Corte d'Assise di Bergamo per l'omicidio di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra trovata morta, a tre mesi dalla sua scomparsa, in un campo di Chignolo d'Isola, in provincia di Bergamo.

Unico imputato, per il quale il pm Letizia Ruggeri ha chiesto l'ergastolo, è Massimo Bossetti, 45 anni, accusato di omicidio pluriaggravato e a cui appartengono - secondo l'accusa - alcune tracce di Dna ritrovate sugli indumenti della vittima. L'imputato, in carcere da oltre due anni, ha fatto dichiarazioni spontanee per ribadire la sua innocenza. Poi i giudici sono entrati in camera di consiglio. La sentenza sarà emessa non prima delle 20, secondo quanto ha detto il presidente della corte, Antonella Bertoia, prima di entrare in camera di consiglio con i giudici popolari. 

COS'HA DETTO - In aula ci sono sua moglie, Marita Comi, e sua sorella gemella Laura Letizia. "Sarò uno stupido, sarò un cretino, sarò un ignorantone ma non sono un assassino: questo deve essere chiaro a tutti. Quello che mi viene attribuito - ha detto Bossetti - è vergognoso, molto vergognoso". "Non vedevo l'ora di potervi guardare negli occhi per spiegarvi che persona sono, che non è quella che è stata descritta da tanti in quest'aula", ha detto ancora rivolgendosi ai giudici della Corte d'Assise di Bergamo.

"RIPETETE L'ESAME DEL DNA" - "Ancora oggi vi supplico, vi imploro, datemi la possibilità di fare questa verifica, ripetete l'esame sul Dna, perché quel Dna trovato non è il mio", ha detto l'imputato rivolto ai giudici nelle dichiarazioni spontanee dell'ultima udienza del processo a Bergamo sull'omicidio di Yara Gambirasio. "Se fossi l'assassino sarei un pazzo a dirvi di rifarlo", ha precisato.

"È impossibile, molto difficile assolvere Massimo Bossetti, ma se mi condannerete sarà il più grave errore del secolo". Bossetti ha concluso il suo intervento ringraziando i giudici "per l'attenzione e la pazienza". 
 

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