Lunedì, 12 Aprile 2021
SALUTE

Torna a casa il bimbo nato dalla madre morta: "La storia di un miracolo"

Dopo poco più di un mese è stato dimesso dal San Raffaele di Milano il bimbo nato da una donna morta cerebralmente. Un'equipe medica competente e diversificata ha seguito il caso ed è arrivato il "lieto fine"

immagine da repertorio

MILANO - Un caso "umanamente e scientificamente eccezionale" come lo ha definito Massimo Candiani, direttore dell'unità operativa di ginecologia dell'ospedale San Raffaele di Milano. Una storia a lieto fine, perché è cominciata con la morte e si è conclusa con una nuova vita. È stato dimesso il bimbo nato dalla donna incinta arrivata il 21 ottobre scorso in condizione di morte cerebrale. Lo confermano proprio dal San Raffaele: il piccolo sta bene, pesa 2,6 chilogrammi e nonostante sia nato prematuramente le sue condizioni rientrano nel "quadro della normalità". 

La donna era arrivata nell'ospedale milanese ed era alla ventitresima settimana di gestazione ma già in condizione di morte cerebrale. I medici hanno tentato il miracolo: l'hanno tenuta in vita e monitorata costantemente, in modo da porter prolungare la gravidanza il più possibile. Solo così il bimbo sarebbe riuscito a sopravvivere: bisognava portare avanti ancora per un po' la gravidanza. Scrivono dall'ospedale San Raffaele di Milano: "Gli organi della donna e il feto sono stati monitorati e protetti per due mesi dalle possibili complicanze nel reparto di Neurorianimazione". 

Per decisione collegiale di tutti gli specialisti coinvolti, è stato effettuato il parto con taglio cesareo alla 32a settimana, periodo giudicato ottimale nel bilancio rischi e benefici dall'equipe di Massimo Candiani, responsabile dell'unità operativa di ginecologia e ostetricia. Quando è nato, il piccolo pesava appena un chilo e ottocento grammi, ma le sue condizioni generali erano buone. Il responsabile di neonatologia della struttura, il dottor Graziano Barera, ha spiegato:

Durante la degenza si è svolto in modo regolare e privo di complicanze, è stato garantito il supporto nutrizionale, inizialmente per via venosa, fino alla piena autonomia alimentare


Un momento di felicità ma anche un grande risultato medico:

Il felice esito neonatale, non scontato è da considerarsi un grande risultato raggiunto grazie alla qualità delle cure, a partire dall'intervento di emergenza extraospedaliero fino al percorso all'interno dell'Ospedale San Raffaele

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