Giovedì, 25 Febbraio 2021
Palermo

I 55 dipendenti del comune "a spasso durante l'orario di lavoro" (con i badge nascosti dietro un quadro)

Il caso a Palermo. Carabinieri e polizia municipale in cinque mesi di indagini hanno evidenziato quasi duemila timbrature "sospette"

Una delle immagini riprese dalle videocamere delle forze dell'ordine

Un collega timbrava il cartellino per alcuni dipendenti solo formalmente in servizio. E loro erano così "liberi" dai doveri lavorativi. Altri invece erano in giro "per motivi di servizio", ma approfittavano di quel tempo per sbrigare commissioni personali. Queste le accuse. Nei guai sono finiti diciotto dipendenti, sia comunali sia delle società partecipate Reset e Coime, che prestano servizio all’interno degli uffici dei servizi cimiteriali del comune di Palermo. Su delega della Procura, i carabinieri del nucleo investigativo e l’unità operativa di polizia giudiziaria della polizia municipale hanno notificato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal gip: i diciotto dipendenti devono  rispondere, a vario titolo, dei reati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell’amministrazione comunale. Si tratta però solo di una parte dei dipendenti coinvolti.

I 55 dipendenti del comune di Palermo "a spasso durante l'orario di lavoro"

Gli inquirenti sottolineano che "l’indagine ha consentito di ricostruire condotte penalmente rilevanti su 55 impiegati, ovvero più di un terzo dei circa 150 dipendenti che prestano servizio presso l’ufficio dei servizi cimiteriali. Tra questi, il gip ha ritenuto di applicare la misura cautelare nei confronti di coloro i quali, avendo perpetrato un numero cospicuo di episodi delittuosi o avendo una particolare personalità desunta da pregressi precedenti penali, sussista un rischio concreto e attuale di reiterazione del reato". L’attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è nata dopo alcune segnalazioni anonime a seguito delle quali sono stati avviati due differenti filoni d’indagine condotti dalle due forze di polizia.

"Un pervasivo fenomeno di assenteismo dal lavoro"

È emerso quello che gli inquirenti definiscono "un pervasivo fenomeno di assenteismo dal lavoro di molti dipendenti dell’ufficio comunale competente per gli impianti cimiteriali, i quali attestavano falsamente gli orari di svolgimento delle proprie mansioni, traendo in inganno l’amministrazione di appartenenza, in violazione dei doveri di fedeltà e diligenza dei pubblici dipendenti". I carabinieri hanno constatato che "un elevato numero di impiegati comunali effettuava sia timbrature anche multiple per conto di altri colleghi al fine di attestarne falsamente le loro presenze in servizio, sia allontanamenti autonomi non giustificati".

Quasi duemila timbrature sospette

Nel corso di cinque mesi di indagini, i carabinieri hanno documentato quasi duemila "timbrature sospette", di cui 240 sviluppate e contestate a "testimonianza del fatto che si trattasse di un fenomeno diffuso e generalizzato tra gran parte dei dipendenti dell’ufficio comunale". L’attività investigativa della polizia municipale si è concentrata, invece, su una parte dei dipendenti comunali addetti ai servizi di assistenza ai funerali e pertanto impiegata prevalentemente in mansioni esterne. Anche questa attività d’indagine, caratterizzata dall’esecuzione di mirati servizi di osservazione e riscontri documentali, ha evidenziato "un diffuso e pervasivo fenomeno di assenteismo ingiustificato tra i suddetti impiegati comunali che, spesso, piuttosto che espletare i loro compiti di assistenza, si intrattenevano in giro per la città a svolgere attività personali o rientravano in ufficio in anticipo rispetto all’orario previsto, senza darne attestazione".

Questo il commento del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del videsindaco Fabio Giambrone e dell'assessore Sergio Marino: "Grande apprezzamento per l'attività di indagine della polizia municipale e dei Carabinieri che ha permesso di individuare, con la massima collaborazione dell'amministrazione comunale, un altro dei tasselli della gravemente difettosa situazione dell'ufficio che si occupa della gestione dei cimiteri comunali. Ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria seguiranno, oltre alla ovvia costituzione di parte civile, da subito delle severe misure disciplinariù - dicono -  commisurate alla gravità dei comportamenti che hanno arrecato un danno gravissimo non solo all'immagine dell'Amministrazione, ma soprattutto ai servizi resi ai cittadini e, in particolare, ai familiari dei defunti. Anche come forma di rispetto nei loro confronti queste misure disciplinari saranno ai massimi livelli consentiti dalla normativa e dai contratti di lavoro".

Badge nascosti dietro un quadro e un collega timbra per tutti: così "lavorano" gli assenteisti del comune

Ecco alcune delle immagini riprese dalle videocamere delle forze dell'ordine.

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