rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Disastri naturali: una polizza obbligatoria per le case

Un disegno di legge per chiedere l'istituzione di un'assicurazione obbligatoria contro i rischi delle calamità naturali. "Necessità di maggiore prevenzione"

Presentato in Senato il disegno di legge sull'"Istituzione di un'assicurazione obbligatoria contro i rischi derivanti da calamità naturali che prevede anche un fondo per la sicurezza e l'efficienza energetica degli edifici. La proposta nasce dal Laboratorio Enea per la prevenzione di rischi naturali e mitigazione effetti con Federproprietà, Ordine degli Ingegneri, Ucit, Unedi e Uria. L'assicurazione dovrebbe coprire eventi come terremoti, frane e alluvioni. Il fondo che si verrà a costituire sarà alimentato al 50% con i premi dell'assicurazione obbligatoria degli immobili privati, che andrebbe a finanziare interventi preventivi sugli edifici.

Infatti i disastri naturali, oltre al pesantissimo bilancio di vittime, provocano danni per lo 0,2% del Pil, situazione che, come si legge in un recente rapporto OCSE, non può essere affrontata solo con l'intervento pubblico e deve essere necessariamente integrato da opportune coperture assicurative. "Gli eventi catastrofici che frequentemente colpiscono il nostro Paese pongono in evidenza la necessità di una più efficace politica di prevenzione di fronte alle calamità naturali - spiega Paolo Clemente responsabile del Laboratorio Enea 'Prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti'- Gran parte del patrimonio edilizio italiano ha un'età superiore ai 50 anni, valore usualmente assunto come durata della vita nominale di un edificio. Oltre il 60% delle abitazioni in Italia non risponde a criteri di sicurezza sismica, essendo stato costruito ben prima dell'entrata in vigore della prima normativa di moderna concezione, che risale al 1975".

"L'assicurazione obbligatoria - continua Clemente - avrebbe l'immediata conseguenza di sollevare lo Stato dalle spese di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi, per cui si spendono in media circa 3 miliardi di euro l'anno. Da un lato questo nuovo sistema dovrebbe stimolare i proprietari di immobili a verificare l'effettiva affidabilità delle costruzioni, al fine di pagare un premio assicurativo più basso, dall'altro contribuire al rilancio del settore edile e del mercato immobiliare, con un ritorno in termini occupazionali calcolabile in circa 400 mila posti di lavoro". Il premio assicurativo medio ammonterebbe a circa 100 euro l'anno, calcolando un patrimonio edilizio italiano di circa 32 milioni di unità immobiliari e una spesa media di 3 miliardi di euro all'anno per riparare danni dovuti ad eventi naturali. Per finanziare il fondo permanente tale premio andrebbe raddoppiato.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disastri naturali: una polizza obbligatoria per le case

Today è in caricamento