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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca Milano

Il Comune di Milano cerca 60 disoccupati per le squadre anti-degrado

Le candidature vanno inviate entro il 19 febbraio al Celav, il centro per la mediazione al lavoro. Da palazzo Marino 60 'borse', "utili a rientrare nel mondo del lavoro"

MILANO - Il Comune di Milano è alla ricerca di sessanta disoccupati, sessanta persone da destinare con borsa lavoro di palazzo Marino alle squadre anti-degrado per la raccolta mirata di rifiuti, foglie e cartoni. Dal lunedì 25 gennaio a venerdì 19 febbraio, chi è disoccupato e si trova in condizioni di grave disagio sociale potrà presentare domanda al Celav, il centro per la mediazione al lavoro, per poter partecipare al bando di selezione per un tirocinio con l'Azienda milanese. 

REQUISITI - L'obiettivo indicato dall'assessorato è quello di arrivare a formare squadre per un totale di cinquecento persone. I requisiti per partecipare: occorre avere un'età fra 35 e 60 anni non compiuti ed essere residenti a Milano, disoccupati da almeno un anno, con buona conoscenza della lingua italiana, in buone condizioni di salute, in possesso della licenza media e della patente B. Inoltre occorre non essere destinatari di altri sussidi o contributi economici da parte di enti pubblici e non avere partecipato alla stessa iniziativa in passato, né avere avuto un precedente rapporto di lavoro con Amsa.

DURATA E RIMBORSI SPESE - Il tirocinio ha una durata di 3 mesi rinnovabili per altri 3 mesi. L’impegno orario previsto sarà su due turni, dalle 9.45 alle 15.45, o dalle 14 alle 20 distribuito su 5 o 6 giorni la settimana in base all’organizzazione aziendale. E' prevista una formazione di 16 ore sulla sicurezza a cura di Amsa, che sarà svolta i primi due giorni di avvio del tirocinio. I tirocinanti riceveranno un rimborso spese di 25 euro al giorno a carico del Comune di Milano e un buono pasto dato da Amsa. Li riceveranno per i giorni di effettiva presenza. Nel 2015 il Comune ha messo a disposizione mille borse lavoro destinate attraverso il Celav a persone provenienti da situazioni di grave svantaggio sociale: 114 di queste, già avviate (40 ancora in corso), riguardano Amsa.

LE CANDIDATURE - La candidatura deve essere presentata direttamente allo Sportello Informativo del Centro di Mediazione Lavoro (Celav) di via San Tomaso 3, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 13.00. Le candidature si accoglieranno dal 25 gennaio al 19 febbraio 2016. Occorre consegnare i seguenti documenti in fotocopia: carta identità e per i cittadini stranieri permesso di soggiorno valido, codice fiscale e patente in corso di validità. Lo sportello rilascerà una ricevuta con la data di presentazione e il numero di arrivo. Sarà formato un elenco in base all’ordine di arrivo delle candidature. Le persone reperite saranno sottoposte a due visite di valutazione dell’idoneità psico-fisica alla mansione a carico della medicina del lavoro di Amsa. La valutazione medica sarà definitiva ed inappellabile per l’avvio del tirocinio. L’elenco resterà aperto per integrare le postazioni che si libereranno per tutta la durata del progetto.

"INCLUSIONE SOCIALE" - Le squadre anti degrado sono già attive da dicembre 2014 in zone circoscritte di quattordici quartieri: Padova, Zoia, Giambellino, Aldini, Mambretti, Sarpi-Canonica, Selinunte, Ortles, Martini, Corvetto, Gratosoglio, Oberdan, Niguarda e Darsena. Fino ad ora sono state 114 le persone coinvolte. "Apriamo la possibilità di candidarsi a far parte delle squadre anti degrado ad un gruppo più ampio di persone rispetto a quello coinvolto finora", spiega l’assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino: "Lo facciamo per permettere di partecipare anche a coloro che ancora non hanno contatti con i servizi sociali. Ricordo che si tratta di borse lavoro, non di assunzioni, utili a rientrare nel mondo del lavoro. Sono certamente un’opportunità per ritrovare una occupazione che finora ha funzionato per un centinaio di persone. Tutti loro hanno avviato una nuova esperienza lavorativa e di inclusione sociale partendo da situazioni di grave svantaggio sociale". (da MilanoToday)

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