Giovedì, 28 Ottobre 2021
Disoccupazione

Giovani, italiani e disoccupati

Nuovo record per la disoccupazione giovanile. Indietro di quasi quarant'anni: meno di due ragazzi su dieci lavorano. Spaventa anche il dato generale: più di tre milioni di disoccupati

ROMA - Mentre il governo è occupato ad accapigliarsi su cose più o meno serie, dal limitare l'uso dei contanti alla decadenza del senatore Berlusconi Silvio, l'Italia sprofonda nel baratro della disoccupazione. In un "giovedì da leoni" i tassi di disoccupazione fanno segnare record con una velocità mostruosa: gli italiani non lavorano, gli italiani giovani lavorano ancora meno. 

I numeri non lasciano spazio ai dubbi: il tasso di disoccupazione giovanile, 15-24 anni, a settembre tocca quota 40,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali su agosto e di 4,4 su base annua. Era dal 1977, rivela l'Istat, che il dato non toccava livelli così alti. Ma per un indicatore che sale, un altro scende. E anche qui, c'è poco da stare sereni: il tasso di occupazione giovanile, infatti, scende al 16,1%, in calo dello 0,5% su agosto e del 2,1% su base annua. Un vero bagno di sangue, insomma: con meno di due giovani su dieci che a settembre hanno lavorato. 

Finito qua? Neanche per sogno. Perché se i giovani piangono, gli "anziani" non ridono. Anzi. A livello generale, rileva ancora l'Istat, il tasso di disoccupazione a settembre segna un nuovo record, salendo al 12,5%: in rialzo di 0,1 punti percentuali su agosto e di 1,6 punti su base annua. Si tratta del valore più alto dall'inizio sia delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977.

E avanti con altri record. Il numero di disoccupati a settembre arriva a toccare quota 3 milioni 194mila. Si registra, anche qui, un aumento dello 0,9% su agosto, corrispondente a un rialzo di 29mila disoccupati, e del 14% su base annua, vale a dire di 391mila unità.

E, in pieno stile montagne russe, se la disoccupazione cresce, l'occupazione cala. A settembre gli occupati sono 22 milioni 349mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente, meno 80mila unità, e del 2,1% su base annua, meno 490mila occupati. Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, torna ai livelli di tredici anni fa, diminuendo di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,2 punti rispetto a dodici mesi prima.

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