Lunedì, 21 Giugno 2021
Dissesto idrogeologico

L'Italia che frana e uccide: a rischio otto comuni su dieci

L'allarme lanciato da Coldiretti: il dissesto idrogeologico ha causato nel 2014 più di 200 frane e fatto 14 vittime. A rischio molti comuni del nostro Paese, dove vivono 8,6 milioni di persone. Pronto il piano del Governo, presentato dal ministro dell'Ambiente Galletti

Nel 2014 in Italia si sono verificati 211 eventi di frana importanti, che hanno causato 14 vittime. Più di otto comuni italiani su dieci (82%) hanno parte del territorio a rischio frane e alluvioni anche a causa dei cambiamenti climatici per le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Questo l'allarme lanciato da Coldiretti, dopo la tragedia della frana in Cadore.

In base ai dati dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, soltanto nel 2014, in Italia, si sono verificati 211 eventi di frana importanti, che hanno causato complessivamente 14 vittime. Le Regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia. Oggi in Italia 8,6 milioni di cittadini vivono o lavorano in aree considerate ad alto rischio idrogeologico, anche per la mancanza di una adeguata pianificazione territoriale.

VIDEO: LE IMMAGINI DELLA FRANA IN CADORE

Dito puntato contro la cementificazione selvaggia degli ultimi anni: "A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15% le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento che non riesce ad assorbire la violenta caduta dell'acqua" conclude l'associazione degli imprenditori agricoli. 

IL PIANO DEL GOVERNO - Intanto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha annunciato che contro il dissesto idrogeologico e le alluvioni nelle città metropolitane il governo finanzierà con 1,3 miliardi oltre 100 cantieri, che sono già in uno stato avanzato di realizzazione in diverse città. Circa 650 milioni saranno disponibili alle Regioni dal prossimo ottobre mentre i restanti, ha spiegato il ministro in una conferenza stampa a palazzo Chigi, "credo che saremo in grado di assicurarli già da inizio 2016".

Questi primi interventi finanziati sono stati individuati a Miano, Padova, Venezia, Genova, Firenze, Bologna, Cesenatico, Pescara e Olbia: "È una giornata importante per il paese - ha sottolineato Galletti - un grande passo in avanti per la messa in sicurezza del territorio. Avevamo promesso di mettere al centro il dissesto idrogeologico e questo è un piano vero con risorse vere già spendibili da domani. Ora serve un impegno concreto delle Regioni perché le risorse diventino in tempi brevissimi cantieri sul territorio". 

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