Martedì, 3 Agosto 2021
Indagini

Domenico Maurantonio, parla il papà: "Non è possibile che sia caduto da solo"

"Sono stato in quell'hotel", dice Bruno intervistato dal settimanale 'Oggi'. "L'altezza della finestra non è un dato interpretabile. Mio figlio non era solo"

"Non è possibile fare una fine del genere in punta di piedi. Senza un rumore, senza un grido, senza nulla. Si parla di un livido sul braccio e tracce di Dna sotto le unghie. Un contatto c'è stato".

Bruno Maurantonio, il papà di Domenico, ne è sicuro. Quando è caduto dal quinto piano di quell’hotel in zona Comasina, a Milano, suo figlio non era solo. 

Bruno confessa tutti i suoi dubbi al settimanale Oggi. "Sono stato nell'albergo - rivela -. L'altezza della finestra non è un dato interpretabile. Una persona non può sentirsi male e cadere, deve scavalcarla". 


E a chi ha suggerito che il figlio soffrisse di coliche, risponde così: "Domenico aveva subito un intervento e il problema era stato risolto. Poteva mangiare di tutto, dal kebab alle patatine fritte. E se anche avesse avuto un problema si sarebbe chiuso in bagno. Non c’è ragione di uscire in corridoio o sedersi sul davanzale". (Da PadovaOggi)

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