Sabato, 16 Ottobre 2021
Il caso / Prato

Il prete arrestato per droga "è sieropositivo": "Ai festini partecipavano 30 persone"

Continuano ad emergere nuovi particolari sul caso di don Francesco Spagnesi, il prete di 40 anni di Prato arrestato nei giorni scorsi

Emergono nuovi capi d'accusa per don Francesco Spagnesi, il prete 40enne arrestato una settimana fa a Prato per traffico di droga e appropriazione indebita. È indagato anche per tentate lesioni gravissime. La procura ha formulato l'ipotesi di reato "in relazione alla sieropositività del prete": secondo l'accusa, il sacerdote non avrebbe fatto menzione della sua condizione con alcuni dei partecipanti ai festini che avrebbe organizzato assieme al compagno. Il compagno di don Spagnesi non è indagato in questa vicenda: sarebbe invece un'eventuale parte offesa.

Ai festini, secondo quanto riferito dallo stesso prete durante l'interrogatorio di garanzia, avrebbero partecipato regolarmente venti o trenta persone. Due di queste, sempre secondo gli investigatori, avrebbero già dichiarato di essere sieropositive. Nelle ultime ore è stata eseguita una nuova perquisizione a carico del religioso nella casa dove abitava insieme al compagno. Il parroco, 40 anni, è stato messo agli arresti domiciliari dal giudice per le indagini preliminari Francesca Scarlatti che ha accolto la richiesta di misura cautelare presentata dalla procura di Prato. Secondo quanto emerso dalle indagini, don Spagnesi per acquistare la droga avrebbe utilizzato i soldi offerti dai fedeli nella raccolta domenicale.

Il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, intanto ha nominato un nuovo amministratore parrocchiale per la chiesa dell'Annunciazione alla Castellina, quartiere pratese: si tratta del vicario generale della diocesi, don Daniele Scaccini, che ha già guidato la parrocchia per dieci anni.
 

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