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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Torino

Morto a 21 mesi dopo essere caduto nella piscina gonfiabile di casa: i suoi organi salvano tre bambini

Il piccolo era stato subito soccorso e portato in ospedale, dove è morto tre giorni dopo. In un estremo gesto d'amore i genitori avevano acconsentito alla donazione degli organi, salvando così la vita ad altri bambini

Tre bambini potranno continuare a vivere grazie agli organi del piccolo N.M., il bimbo di 21 morto dopo essere quasi annegato in una piscina gonfiabile a Bra (Cuneo). I genitori del bambino avevano dato il loro consenso alla donazione degli organi, trasferiti all'ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo e al Gaslini di Genova dopo l'espianto da parte dell'equipe medica del Regina Margherita di Torino.

La tragedia una settimana fa, martedì 7 luglio. Secondo quanto ricostruito, il piccolo stava giocando nel giardino della villa di famiglia sulla collina di Zizzola, in presenza della mamma, quando si sarebbe allontanato e sarebbe finito nella piscina gonfiabile, profonda poco più di mezzo metro, non riuscendo più a riemergere. Non appena si sono accorti di quello che era successo, i familiari lo hanno immediatamente estratto dalla piscina e dato l'allarme.

Il bambino era stato soccorso e eliotrasportato a Torino, ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime poiché era stato trovato in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi dei sanitari dell'ospedale Regina Margherita di Torino, per il piccolo non c'è stato niente da fare e il suo cuore ha smesso di battere nella tarda mattinata di venerdì 10 luglio dopo aver lottato tra la vita e la morte per tre giorni nel reparto di terapia intensiva.

I genitori avevano acconsentito alla donazione degli organi, compiendo un ultimo, incredibile gesto d'amore che ora ha salvato la vita ad altri tre bambini.  

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