Domenica, 13 Giugno 2021
Il trapianto per amore

Michela salva la compagna donandole un rene: "E adesso pensiamo a sposarci"

Ha ha donato un rene alla sua compagna Diva e lo ha fatto senza pensarci un attimo: "La cosa più dura è stata vederla in sala operatoria e sapere che avrebbe potuto soffrire per me. Adesso stiamo bene e pensiamo al futuro"

Diva e Michela

Lei è malata e ha bisogno di un rene, la sua compagna, anche contro il volere della prima, fa le analisi e scopre di essere compatibile per donarle un rene. Ora stanno entrambe bene e stanno pensando di sposarsi. La storia arriva da Bologna, dove le due fidanzate, dopo un periodo di difficoltà cominciato con la scoperta della malattia, hanno affrontato il presente e guardato con fiducia al futuro. Fino ad oggi quando, dopo l’operazione chirurgica, sono serene e pensano di convolare a nozze.

Tutto questo grazie all’amore di Michela (50 anni), che non ha avuto dubbi quando si è palesata la possibilità di offrire un suo rene a Diva (44), la sua compagna. L'intervento è stato effettuato lo scorso 14 maggio al Sant'Orsola dal professor Matteo Ravaioli e, a una settimana dall'operazione, entrambe sono nella loro casa, in compagnia dei loro cani Isabel e Kirk. Stanno bene, pronte per buttarsi a capofitto nel loro sogno fatto di antiche ricette, mestoli, tradizioni culinarie tutte bolognesi. Per loro il momento più duro è stato quando hanno portato Michela in sala operatoria per l'asportazione del rene che sarebbe andato a Diva. "La cosa più dura è stata vederla in sala operatoria e sapere che avrebbe potuto soffrire per me. Adesso stiamo bene e pensiamo al futuro" ha raccontato Diva che, a BolognaToday, racconta la sua esperienza cominciando dall’inizio della malattia. 

"L'allarme è scattato con un forte mal di testa e dopo una lunga serie di esami ho scoperto di avere la sindrome di Berger e che avrei dovuto sottopormi a dialisi. Avevo deciso per le cure ospedaliere, con l'aspettativa di dovermi sottoporre a dialisi tre volte alla settimana, per cinque ore alla volta. Fin da subito questa prospettiva è stata difficile da accettare per me. Michela aveva deciso di fare gli esami di compatibilità anche se io non volevo, ma lei lo ha fatto lo stesso". 

A Natale poi è arrivata la bella notizia con i primi risultati dei test. “Nonostante il nostro gruppo sanguigno non fosse lo stesso, avrei potuto donarle un mio rene – continua Michela e una cosa così non è certo da tutti: interventi come il nostro li fanno solo nel centro trapianti di Bologna e di Padova". Michela era molto decisa, mentre Diva non voleva. Ma alla fine Michela è andata fino in fondo ed il risultato è stato molto positivo per entrambe. "A chi si trova nella stessa situazione dico di non avere paura di sottoporsi ad un intervento con trapianto di organo – spiega Diva - Una settimana fa ero in terapia intensiva e oggi sono qui, a casa mia, con un rene nuovo”.

Ora, dopo oltre 10 anni di relazione, la coppia pensa di sposarsi, anche se non c’è una data e anche di cambiare un po’ vita. "Michela lavorava per un'azienda come impiegata, nell'ultimo periodo pendolare. Io portavo avanti una pellicceria di famiglia. Entrambe però abbiamo cominciato a seguire la nostra passione per la cucina e abbiamo maturato l'idea di aprire una gastronomia in centro a Bologna ripescando antichi piatti della tradizione, alcuni dei quali un po' perduti: attingerò dal ricettario di mia nonna. Questo progetto ci ha distratte dal trapianto e solo grazie al sogno del negozio siamo riuscite a pensare ad altro anche nei momenti più duri". 

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