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Venerdì, 3 Febbraio 2023
la confessione / Palermo

Donna trovata morta in casa, la figlia di 17 anni confessa: l'ha strangolata

Le due vivevano in casa insieme. Il cadavere è stato scoperto nell'abitazione di corso Butera, nella strada principale del paese. È stata la stessa figlia ad allertare i soccorsi

Una donna di 55 anni è stata trovata morta nella sua casa di Bagheria, in provincia di Palermo. Il caso ha avuto una svolta nel giro di poche ore: la figlia 17enne ha confessato di averla strangolata. Le informazioni sono ancora frammentarie, ma la confessione è arrivata dopo un interrogatorio con la procuratrice capo dei minorenni, Claudia Caramanna. La donna abitava con la figlia e pare che stamani ci sia stata una lite tra le due. Sono diversi i punti da chiarire, ma la figlia 17enne ha confessato di averla uccisa strangolandola. Diverse fonti riportano che negli ultimi mesi i litigi tra le due sono stati frequenti.

Cosa è successo a Bagheria

La donna trovata morta in casa sua a Bagheria, in provincia di Palermo, si chiamava Teresa Spanò, aveva 55 anni ed era insegnante alla scuola elementare locale. Il cadavere è stato scoperto nell'abitazione di corso Butera, nella strada principale del paese. Ad allertare i soccorritori sono stati i familiari della donna che non avevano sue notizie da ore, ma secondo alcune ricostruzioni potrebbe essere stata proprio la figlia a chiamare i soccorsi. Inizialmente, la ragazza avrebbe parlato di suicidio tramite delle pillole, ma nel corso di un interrogatorio ha confessato l'omicidio della madre, per strangolamento.

Secondo quanto emerge dall'interrogatorio, da diversi mesi ci sarebbero stati "gravi conflitti" tra madre e figlia e una "situazione di conflitto cronico". La ragazza avrebbe ucciso la madre all'alba di oggi dopo l'ennesima lite. La polizia di Stato sta conducendo le indagini e la 17enne è sotto stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario. La ragazza ha pianto durante la confessione ma, come apprende l'Adnkronos, non avrebbe mostrato "alcun segno di pentimento". Incensurata, in virtù del provvedimento emesso d'urgenza è stata accompagnata nella Comunità terapeutica educativa di Caltanissetta dove resterà sino a nuove disposizioni.

Come riporta PalermoToday, il medico legale aveva ispezionato il cadavere, non rinvenenendo evidenti segni sul corpo dell'insegnante che potessero far pensare a una morte violenta se non qualche graffio, sembrerebbe lieve, nella regione del collo.

Il sindaco di Bagheria: "Dobbiamo stare vicini alla ragazza"

"Esprimo il cordoglio di tutta la comunità. Quello che è successo a Bagheria è un dramma. C'è una donna morta, ma c'è anche un ragazza di 17 anni che se arriva a compiere un gesto simile manifesta solo tantissimo disagio", il cordoglio espresso dal sindaco di Bagheria Filippo Tripoli in merito all'omicidio. "Adesso - ha continuato il sindaco -, dobbiamo dare l'ultimo saluto ad un'insegnante conosciuta e apprezzata in paese anche per le sue attività sociali e in parrocchia, ma dobbiamo stare vicino alla ragazza. Senza esprimere giudizi sommari o puntarle il dito contro".

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