rotate-mobile
Martedì, 25 Gennaio 2022
OMICIDI / Stati Uniti d'America

A 2 anni morì per crisi respiratoria, ipotesi choc: uccisa col peperoncino

Le indagini della polizia della California sulla morte di una bambina stanno portando a una verità spaventosa: a ucciderla sarebbe stata la matrigna. L'arma: polvere di chili fatta inalare con la forza

STATI UNITI. Si stanno tracciando i contorni di una vera storia 'choc'. Gli agenti della polizia della California che indagano sulla morte di una bambina di due anni stanno infatti portando verso la colpevolezza della 'matrigna'.

La donna, Amanda Sorensen di 21 anni, sarebbe infatti sospettata di aver ucciso la figlia del suo fidanzato facendole ingerire del peperoncino in polvere, determinando così una crisi respiratoria.

Come riferisce il Los Angels Times, Amanda Sorensen dovrà intanto rispondere dell'accusa di maltrattamento di minore. La cauzione fissata per la sua scarcerazione è di 500mila dollari.

La donna è finita in manette dopo che gli agenti erano intervenuti nell'abitazione in cui viveva con il fidanzato, il padre della bambina rimasta vittima di una crisi respiratoria dovuta all'ingestione della polvere di peperoncino.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A 2 anni morì per crisi respiratoria, ipotesi choc: uccisa col peperoncino

Today è in caricamento