Giovedì, 23 Settembre 2021
VIOLENZA SULLE DONNE / Milano

Donna violentata dal fattorino della pizza, il titolare: "Si è inventata tutto"

L'uomo nega la versione della donna. Gli inquirenti sono al lavoro per verificare tutti i fatti, ma ancora non c'è traccia dell'egiziano che si sarebbe introdotto in casa della 41enne di Lambrate per farle violenza

MILANO - La donna di 41 anni violentata dal fattorino di una pizzeria si sarebbe “inventata tutto”. Questa la versione del titolare della pizzeria, il quale sostiene che l’intera vicenda sia un falso. Mercoledì scorso, la donna, di nome Roberta, avrebbe ordinato una pizza a domicilio e il fattorino egiziano che gliel’ha portata l’avrebbe violentata, dopo essersi accertato che fosse sola in casa. Dopo la violenza, l’uomo si sarebbe allontanato facendo perdere le proprie tracce.

IL TITOLARE NEGA TUTTO - Gli inquirenti stanno analizzando ogni minimo dettaglio del racconto della 41enne di Lambrate e gli atti dell’inchiesta sono stati trasmetti ieri dagli esperti della sezione Reati sessuali della squadra Mobile. Nei prossimi giorni, la donna sarà riascoltata dagli investigatori, così come il proprietario della pizzeria take away e il fratello, che già venerdì mattina - come scrive il Corriere della Sera - erano stati convocati i convocati in commissariato ed “entrambi hanno detto di non avere niente a che vedere con questa vicenda”. Ecco il racconto, riportato dal Corsera, fatto dal titolare egiziano della pizzeria, da anni a Milano. “Abbiamo due ragazzi italiani che si occupano delle consegne, mercoledì sera nessuno era al lavoro. A fare quella consegna è andato mio fratello, ma lui non c’entra niente e è andato anche a parlare con la polizia”. Il racconto della donna sarebbe “una completa invenzione”, sostiene e la 41enne “non ha neppure ordinato una pizza, ma tre bottiglie di birra”.

LA VERSIONE DI ROBERTA - L’amica alla quale Roberta ha chiesto aiuto con un sms intorno alle 7 del mattino di giovedì replica: “Non ci sono dubbi. Giovedì mattina quando sono andata a soccorrere Roberta la pizza era sul tavolino dove era stata lasciata dal ragazzo delle consegne. Una pizza con carciofini o funghi. Non era stata toccata neppure una fetta”. Roberta sostiene di aver ordinato la pizza e di essersi poi ritrovata davanti un fattorino mai visto prima. “Mi ha chiesto se ero sola in casa e poi mi ha buttato sul divano” e prima di allontanarsi il ragazzo le avrebbe preso anche 40 euro dalla borsa. “Non era neppure agitato, io invece non sono riuscita a dare l’allarme fino al mattino”, ha raccontato. Un atteggiamento tanto sicuro, scrive il Corriere, da far ipotizzare agli inquirenti che possano esserci stati degli altri episodi precedenti. Il titolare del locale sostiene che non si tratterebbe di un suo dipendente. L’uomo non è ancora stato identificato con certezza.

PROSEGUONO LE INDAGINI - La polizia lavora intanto su tutti gli aspetti del racconto di Roberta, che devono essere chiariti. I primi test effettuati dalla clinica Mangiagalli, dove Roberta è stata visitata, “non avrebbero evidenziato una penetrazione (in linea con quanto raccontato dalla donna nella denuncia) ma tracce di sperma sulla tuta indossata al momento dell’aggressione”. 

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