Martedì, 27 Luglio 2021
VIOLENZE SESSUALI

"Avevo bevuto, non ero in me: non so perché l'ho violentata"

"Non ero io, sono profondamente pentito". L'ammissione di Alfio Cardillo davanti al Gip di Catania. L'uomo è accusato di aver sequestrato e stuprato una dottoressa di 51 anni

Un carabiniere all'esterno della guardia medica di Trecastagni, nel Catanese, dove la dottoressa di turno è stata aggredita e violentata da un 26enne, 19 settembre 2017. ANSA/Trovato Domenico

"Non ero io, non ero in me, non so perché l'ho fatto e sono profondamente pentito". Così Alfio Cardillo, il 26enne arrestato ieri dai carabinieri ha ammesso davanti al gip di Catania Pietro Currò di avere sequestrato e violentato per alcune ore una dottoressa di 51 anni mentre era in servizio alla Guardia medica a Trecastagni.

E' quanto riferisce il suo legale, l'avvocato Luca Sagneri. "Ha ammesso gli addebiti che gli sono contestati - ha aggiunto il penalista -. Ma ha agito in un forte stato di incoscienza".

Il racconto dei testimoni

Secondo la sua ricostruzione al gip, Cardillo, ha detto di aver avuto un violento mal di denti e di aver tentato di sedare il dolore bevendo alcolici. Per questo sarebbe andato alla Guardia medica dove la dottoressa gli avrebbe somministrato un antidolorifico per via intramuscolo.

"Quello che è successo dopo - ha sottolineato l'avvocato - lui non lo sa spiegare. L'unica cosa che ha ripetuto più volte è stato 'non ero io, sono veramente pentito'".

L'avvocato Sagneri ha sottolineato come il suo assistito sia incensurato e per questo ha chiesto al gip la concessione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

La "portavoce" della vittima: "Evitato il peggio"

Cardillo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Acireale dopo che alcuni vicini di casa hanno sentito nella notte la dottoressa urlare. I militari dell'Arma arrivati subito sul posto hanno soccorso la donna, che era senza vestiti, e bloccato, l'uomo che aveva i pantaloni abbassati. La Procura di Catania che ne ha disposto l'arresto, gli contesta i reati di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona. La dottoressa, tramite i suoi legali, ieri ha presentato denuncia contro il 26enne e ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo.

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