Giovedì, 21 Ottobre 2021
La sentenza

Eitan: c’è intesa tra le famiglie, ma resta in Israele

In Italia i nonni materni restano indagati per sequestro di persona

Resta in Israele, almeno per ora, Eitan, il bambino di 6 anni sopravvissuto alla strage del Mottarone. Resta nel Paese dove è stato portato dai nonni materni anche perché è stato raggiunto un accordo fra le famiglie davanti ai giudici di Tel Aviv: il giudice ha stabilito la ripresa delle udienze a partire dall'8 ottobre per tre giorni consecutivi. Fino ad allora il bimbo resterà in Israele. Poi si vedrà. Dunque Eitan starà con la famiglia materna per tre giorni e altri tre giorni con la zia paterna. L'udienza va all'8 ottobre per la fase istruttoria".

Intanto in Italia i nonni materni restano indagati per sequestro di persona. C’è il nonno, accusato di aver preso il piccolo e averlo portato fuori dall’Italia mentre la giustizia lo aveva affidato alla zia. ma c’è anche la nonna Ester "Etty" Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg, indagata perché sarebbe stata in Italia assieme all'ex marito almeno nei giorni precedenti al presunto rapimento.

Da mesi il piccolo è al centro di una contesa tra la zia materna che vive nello Stato ebraico e quella paterna, a Pavia. Entrambe le famiglie rivendicano il diritto a crescere il piccolo che, stando ai medici dai cui era stato in cura, era stato salvato dall’abbraccio del padre, in un ultimo infinito gesto d’amore. Mentre va avanti l’inchiesta sulla tragedia, nella quale il 23 maggio scorso hanno perso la vita 14 persone, era emerso uno scontro giudiziario parallelo al procedimento penale e che nulla ha a che vedere con i motivi che portarono la cabina a scivolare all’indietro a folle velocità per poi schiantarsi contro uno dei piloni della struttura funicolare.

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