Sabato, 18 Settembre 2021
Si indaga

Eitan, anche la nonna materna è indagata per il sequestro: dove si trova ora il bambino

Il piccolo di sei anni è l'unico sopravvissuto all'incidente della funivia Stresa Mottarone dello scorso 23 maggio

I genitori di Eitan, Amit e Tal

Anche Ester "Etty" Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg e nonna materna del piccolo Eitan, è indagata per il sequestro del bambino di sei anni, unico sopravvissuto all'incidente della funivia Stresa Mottarone dello scorso 23 maggio, in cui persero la vita 14 persone. Il nonno è indagato per sequestro di persona aggravato dalla Procura di Pavia per aver portato il piccolo in Israele, sottraendolo così alla zia paterna Aya Biran, che ne è la tutrice legale. La nonna materna di Eitan sarebbe stata in Italia assieme all'ex marito almeno nei giorni precedenti al presunto rapimento.

Il ruolo della donna, dunque, nell'inchiesta della Procura di Pavia per sequestro di persona (aggravato dal fatto che la vittima è un minorenne), è da verificare. Potrebbe infatti aver aiutato l'ex marito a portare il piccolo in Israele, dove è arrivato su un volo privato partito da Lugano. Ieri era stato lo stesso zio paterno di Eitan, che vive con la moglie Aya, tutrice legale del bambino, a Pavia, ad accusare la nonna materna di complicità nel sequestro.

Anche se, in base alle indiscrezioni raccolte, era stato riferito che la donna sarebbe rientrata in Israele prima del giorno del presunto rapimento avvenuto venerdì scorso. La stessa Aya aveva raccontato comunque che il nonno, quando è arrivato a prendere Eitan per la visita che gli era stata concessa, ha parcheggiato lontano dall'abitazione e, dunque, non è chiaro se nell'auto ci fossero altre persone ad attenderlo.

L'indagine sui presunti complici intanto va avanti. Dove si trova il piccolo Eitan? Secondo quanto riferito dalla famiglia materna, è in un ospedale alla periferia di Tel Aviv. La zia Aya Biran si è detta preoccupata per le sue condizioni e ha fatto sapere che il nonno è stato condannato in passato per maltrattamenti in famiglia. Uno degli avvocati della donna, Cristina Pagni, ha annunciato che "parlerà col giudice tutelare per attivare la Convenzione internazionale dell'Aja del 1980", che prevede di assicurare il rientro del minore presso l'affidatario e il paese di residenza nei casi di sottrazione internazionale.

L'ipotesi prevalente, sulla quale stanno andando avanti le indagini necessarie, è che il bambino e il nonno abbiano volato con un aereo privato decollato probabilmente da Lugano, in Svizzera. Ma le circostanze restano ancora poco chiare. Per Eitan, inoltre, ieri sarebbe dovuto essere il primo giorno di scuola presso l'Istituto Canossiane a Pavia, dove aveva già affrontato la settimana di inserimento.

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