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Martedì, 31 Gennaio 2023
La sentenza / Brescia

Elena Casanova uccisa con 16 martellate, l'ex condannato all'ergastolo

L'omicidio è avvenuto il 20 ottobre del 2021. La confessione: "Quando l'ho vista ridere mi è scattato qualcosa e ho deciso di ucciderla"

Elena Casanova il 20 ottobre del 2021 è stata uccisa a martellate dal suo ex Ezio Galesi a Castegnato, in provincia di Brescia. Oggi l'uomo è stato condannato in primo grado all'ergastolo. Galesi non era in aula alla lettura della sentenza, presenti invece la figlia e l'anziana madre della vittima.

Elena aveva 49 anni, lavorava come operaia all'Iveco. Aveva una figlia da un precedente matrimonio. Era stata legata sentimentalmente a Ezio Galesi, 11 anni più grande di lei, ma nel 2020 il rapporto era finito. Galesi non ha mai accettato la rottura. Il 20 ottobre 2021, come accertato dalle indagini, i due si sono incontrati casualmente in un negozio. È il fattore scatenante. Poche ore dopo, Galesi si è appostato sotto casa dell'ex e l'ha uccise con sedici martellate.

Il medico legale che ha eseguito gli accertamenti sul corpo di Elena Casanova ha detto che la donna ha provato a difendersi, a coprirsi il volto e il capo, senza successo. Anzi subendo ulteriori lesioni alle mani e alle braccia: "Un'agonia durata circa una decina di minuti".

I colpi di Ezio Galesi le hanno sfondato il cranio a martellate. Dopo l'omicidio, Galesi non è scappato e non si è nemmeno allontanato. Di fronte a un vicino, intervenuto per le urla, ha semplicemente detto: "Avevo detto che l'avrei fatto e l'ho uccisa, adesso chiama i carabinieri". "Quando l'ho vista ridere mi è scattato qualcosa e ho deciso di ucciderla", l'ammissione in aula. 

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