Giovedì, 29 Ottobre 2020
La piccola Elisa

Lo straziante post del papà di Elisa: "La bestia è tornata, tutto da rifare"

L'appello sui social per trovare un donatore, poi nel gennaio del 2018 il trapianto di midollo. Tutto inutile. "La tanto temuta leucemia si è ripresa il suo corpicino" racconta il papà. Ora servirà un nuovo intervento: "Io e la mia compagna siamo distrutti, non può finire così"

"Sono parole che non avrei mai voluto scrivere...". Inizia così il post del papà di Elisa, la bambina di quattro anni affetta da una rara forma di leucemia infantile che lo scorso gennaio venne sottoposta ad un trapianto di midollo osseo al Bambin Gesù di Roma.

La sua storia aveva commosso l'Italia: dopo l'appello dei genitori per trovare un donatore i centri trasfusionali erano stati presi d'assalto. E alla fine il donatore venne trovato. Non un gemello genetico, ma compatibile all'85-90%. Purtroppo non è bastato. "Dopo 2 anni di sofferenze, di speranze, illusioni, mille difficoltà e rare piccole gioie, quando sembrava illuminarsi la strada in fondo al tunnel, quando si riaccendeva un concreto barlume di speranza" la "belva bastarda e fottuta è tornata" scrive su facebook Fabio Pardini.

"La tanto temuta leucemia è ritornata a riprendersi il corpicino minuto di soli 12 chili della piccola Elisa..."

Il post del papà di Elisa: "La belva è tornata, è tutto da rifare"

"Il trapianto non ha tenuto" scrive ancora il papà su facebook, e "purtroppo non è riuscito...". Elisa venne operata il 19 gennaio del 2018. "Dopo quasi 5 mesi di camera sterile con durissime conseguenze (ha avuto una Gvhd di terzo grado lottando tra la vita e la morte)"  aveva "ricominciato a mangiare camminare e giocare...".

L'incubo sembrava alle spalle e invece "verso luglio 2018 alcuni valori del sangue hanno cominciato ad oscillare". Per la famiglia è stata una doccia fredda: le cellule del donadore nel sangue del donante "che prima erano al 100 per 100 stavano scemando sempre più in fretta". La malattia era tornata. "Dopo due anni di devastanti chemio e farmaci" ora è "tutto da rifare" spiega ancora il padre della bimba. "Si dovrà procedere ad un secondo difficile pericoloso invasivo trapianto...".

La speranza è che questa volta Elisa possa guarire definitivamente. "Il donatore rimarrà lo stesso" racconta ancora Pardini, a meno che non accada un miracolo "e non se ne trovi uno ancora più compatibile in banca dati...".

"In 4 anni ha solo vaghi ricordi del mondo esterno"

Difficile restare indifferenti di fronte alla storia di questa bambina che "in 4 anni e mezzo di vita (se cosi si può chiamare) ha solo vaghi ricordi del mondo esterno..." e "si ricorda di una volta che l'ho portata in montagna e si divertiva a dare da mangiare alle caprette" oppure di quella volta che "era andata a giocare sul dondolo o sullo scivolo....". 

"Ogni tanto mi domanda se andiamo a casa, non ha ancora capito cosa la aspetta"

"Ogni tanto mi domanda se andiamo a casa... poi si ferma mi vede pensieroso sorride e mi dice... 'dai papà dai che giochiamo'...Questo ormai è il suo mondo. Non ha ancora capito cosa la sta aspettando. Io e la mia compagna stiamo letteralmente tremando, siamo distrutti. Rimaniamo ovviamente fiduciosi" perché "non può e non deve finire così". 

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