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Lunedì, 17 Giugno 2024
Il caso / Potenza

Elisa Claps, la chiesa in cui fu trovato il corpo riapre al culto: la rabbia della famiglia

"Diventerà un nuovo centro di spiritualità". Il corpo della ragazza fu ritrovato 17 anni dopo la sua scomparsa nel sottotetto

La chiesa della santissima trinità di Potenza - nel cui sottotetto, il 17 marzo 2010, fu scoperto il cadavere di Elisa Claps, la studentessa potentina scomparsa il 12 settembre 1993, quando aveva 16 anni - diventerà un nuovo centro di spiritualità: lo hanno deciso l'arcivescovo di Potenza Muro Lucano e monsignor Salvatore Ligorio, nell'ambito di una "riorganizzazione funzionale per rispondere ad esigenze pastorali che riguardano la comunità diocesana ma anche singole parrocchie". Da alcuni anni nella chiesa in questione sono in corso lavori di ristrutturazione che hanno riguardato anche l'annessa canonica, che è stata abbattuta e sarà ricostruita.

Alla fine degli interventi edilizi diventerà "un'oasi di fede e di speranza nel cuore del centro storico, monito muto a favore di una gioventù che merita più cura e più attenzione da parte della chiesa e della società". A tale proposito, monsignor Ligorio ha affidato all'attuale parroco della cattedrale, don Antonio Savone, anche la responsabilità della parrocchia della trinità.

Il corpo di Elisa Claps fu ritrovato 17 anni dopo la sua scomparsa nel sottotetto della chiesa. Per il suo omicidio è stato condannato all'ergastolo Danilo Restivo. La famiglia della ragazza si è sempre opposta alla riapertura della chiesa. "La posizione della famiglia Claps rimane la stessa di sempre; non è ammissibile, con un colpo di spugna, cancellare 17 anni di omissioni e di menzogne offendendo la memoria di Elisa e la sensibilità di quanti non vorrebbero mai che in quella Chiesa si tornassero a celebrare funzioni religiose". Ha risposto così lo scorso anno Gildo Claps, fratello di Elisa, dopo l'annuncio fatto dall'arcivescovo di Potenza sui lavori nella chiesa della santissima trinità e sulla sua futura riapertura al culto.

Don Antonio Savone, attualmente guida della cattedrale di san Gerardo, "fin da oggi avrà anche la responsabilità della parrocchia della trinità appena la chiesa sarà aperta a conclusione dei lavori in corso", si legge in una nota della diocesi. Al suo fianco opererà come co-parroco don Giovanni Caggianese. "La chiesa della trinità - prosegue il comunicato -, con la recente storia alle sue spalle legata alla tragedia di Elisa Claps, avrà come specifico indirizzo pastorale quello di proporsi ai credenti, ai cercatori di dio e ai cittadini tutti, come centro di spiritualità, di preghiera e di riflessione". 

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