Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Piacenza

Elisa e Massimo, la tesi della difesa: "Non possiamo escludere un rapimento"

I legali di Sebastiani non credono fino in fondo alla tesi della Procura e ipotizzano un altro scenario: "Non vogliamo dare false speranze alla famiglia di Elisa, ma non abbiamo elementi inconfutabili per ritenerla morta"

A dieci giorni dalla scomparsa non c’è ancora nessuna traccia di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani. Le ricerche continuano. Nei giorni scorsi la procura di Piacenza ha aperto un fascicolo a carico dell’uomo per omicidio e occultamento di cadavere. Gli inquirenti sospettano che il 45enne possa esser nascosto nei boschi di Carpaneto Piacentino: al setaccio di vigili del fuoco, soccorso alpino e protezione civile, scortati da pattuglie armate di polizia locale e carabinieri, le campagne della zona. Battuti campi, pozzi, laghi, vasche per l'irrigazione.

"Massimo Sebastiani è un uomo in grado di sopravvivere anche a lungo tra i boschi che ben conosce in quella zona, è capace di procacciarsi del cibo e sa essere autosufficiente. Però non è il Rambo che qualcuno ha dipinto" ha detto ieri il prefetto di Piacenza Maurizio Falco.

I cani delle unità cinofile hanno invece annusato gli indumenti della ventottenne Elisa Pomarelli: le ricerche si sono concentrate nei pressi dell'abitazione di Sebastiani che l’altro ieri è stata passata al setaccio anche dai Ris. Il luminol, lo strumento in grado di rilevare sangue anche se lavato, non avrebbe però segnalato la presenza di tracce ematiche.

Tracce della giovane sono state trovate nell’auto dell’uomo, una Honda Civic. Una circostanza tutt’altro che sorprendente visto la giovane è salita su quell’auto molte volte. Anche nel baule pare siano state trovate tracce della donna, ma potrebbero trovare giustificazione nel fatto che Elisa e Massimo caricavano nel bagagliaio attrezzi, assi di legno etc.

Il legale di Sebastiani: "Massimo non ha mai torto un capello a nessuno"

La difesa di Sebastiani però non crede alle ipotesi investigative della Procura. "Come legali stiamo cercando di individuare un elemento scatenante di una azione che possa essere contro la persona o contro la libertà della persona, ad ora questo elemento, in un uomo che non ha mai torto capello a nessuno, si fa fatica a trovarlo". Queste le parole di Massimo Pontini, nominato dalla Procura come legale della difesa. 

"Si indaghi anche nell'ambito economico e familiare"

Sebastiani, prosegue l’avvocato, "non è un personaggio attacca brighe ma un buono, non odia le donne anzi le ama come riscontrato da più testimonianze: ad Elisa voleva bene. Stiamo preparando una memoria difensiva che sarà presto depositata per indicare nuovi temi di indagine perché si esplorino nuovi ambiti come quello economico e famigliare: nulla va lasciato al caso e non indagato". 

"Se e quando si troverà questo elemento - aggiunge - allora si potrà anche cominciare a fare luce sul rapporto tra i due che forse non si limitava all'affetto o all'amore ma che potrebbe avere anche una natura economica".

"Non possiamo escludere un rapimento di Elisa"

Pontini ipotizza poi un altro scenario: quello di un rapimento di Elisa Pomarelli da parte di Sebastiani. "Non vogliamo dare false speranze alla famiglia di Elisa - spiega - ma non abbiamo elementi inconfutabili e incontrovertibili per ritenerla morta, per una sua rigida morale non possiamo escludere un rapimento per proteggerla da frequentazioni minacciose o da un ambiente ostile e dannoso, secondo il suo pensiero". 

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