Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Emanuela Orlandi, "oltre 483 milioni spesi dal Vaticano per allontanarla"

Novità sulla vicenda della ragazzina scomparsa nel 1983

Il Vaticano avrebbe speso oltre 483 milioni di lire per l'allontanamento di Emanuela Orlandi, la ragazzina che viveva nel territorio della Santa Sede scomparsa nel 1983. E' quanto afferma il giornalista Emiliano Fittipaldi su Facebook, rivelando un documento shock in cui sono annotate tutte le spese "per un presunto allontanamento domiciliare della Orlandi a Londra". La sua inchiesta, contenuta nel libro "Gli impostori", è stata anticipata da Repubblica e L'Espresso. La Santa Sede replica: "Documentazione falsa e ridicola".

Presentando il suo nuovo libro-inchiesta, Fittipaldi dichiara su Facebook di aver "trovato un documento uscito dal Vaticano. Ci ho lavorato mesi, e ho pubblicato un libro, 'Gli impostori', che uscirà tra qualche giorno".

La Santa Sede smentisce: "Materiale falso e ridicolo"

"Leggendo il resoconto e seguendo le tracce delle uscite della nota - spiega il giornalista - che l'estensore attribuisce al cardinale Lorenzo Antonetti, sembra che il Vaticano abbia trovato la piccola rapita chissà da chi, e che abbia deciso di 'trasferirla' in Inghilterra, a Londra. In ostelli femminili. Per 14 anni le avrebbe pagato 'rette, vitto e alloggio', 'spese mediche', 'spostamenti'. Almeno fino al 1997, quando l'ultima voce parla di un ultimo trasferimento in Vaticano e il disbrigo delle pratiche finali".

"Delle due l'una - conclude Fittipaldi - o il documento è vero e apre squarci clamorosi e impensabili sulla storia della Orlandi. O è un falso, un apocrifo che segna una nuova violenta guerra di potere tra le sacre mura".

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