Domenica, 17 Ottobre 2021
Strage quotidiana

Morti per lavorare: cinque vittime in un solo giorno, due congelati dall'azoto

Emanuele e Jagdeep, Leonardo, Valerio e Giuseppe: questi i nomi delle vittime di quattro incidenti sul lavoro che uniscono il Nord e il Sud dell'Italia in una emergenza senza fine

Cinque persone sono morte oggi in Italia per lavorare: due nel Milanese, una nell'hinterland di Torino, una a Capaci in provincia di Palermo e un'altra ancora nel Padovano.

Il caso più eclatante sicuramente quanto successo a Pieve Emanuele (Milano), dove nel campus universitario Humanitas, collegato all'omonimo ospedale, un getto di azoto liquido ha investito due operai uccidendoli per congelamento: la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, coordinata dall'aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Paolo Filippini, per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, e ha disposto il sequestro dell'autocisterna con cui stavano effettuando il rifornimento di azoto liquido e del serbatoio-cisterna in cui viene depositato il liquido che è usato nei laboratori dell'università Humanitas per crioconservare cellule.

Due operai sono morti congelati mentre lavoravano

Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni e Jagdeep Singh, indiano di 42, lavoravano per la Autotrasporti Pé, specializzata in trasporti criogenici, dotata di certificazioni specifiche. I loro corpi, su cui è stata disposta l'autopsia, sono stati trovati in una sorta di incavo che contiene il serbatoio-cisterna, mentre l'autocisterna era stata collocata a fianco del serbatoio. Una delle ipotesi è che lì siano stati investiti da una perdita di azoto.

Carabinieri e Asl, di Torino in questo caso stanno indagando anche su un altro incidente mortale accaduto a Nichelino, nell'hinterland torinese, dove il titolare di un'officina, Leonardo Perna di 72 anni, è caduto da un'impalcatura alta due metri sbattendo violentemente la testa.

A Loreggia nel Padovano è morto invece Valerio Bottero, un operaio di 52 anni che lavorava nella ditta Lavor Metal: anche per lui fatale la caduta da un'impalcatura alta cinque metri.

Aveva invece finito le operazioni di carico e scarico della merce a Capaci Giuseppe Costantino, 52 anni, quando andando nella parte posteriore del Tir per alcune verifiche è stato investito dal mezzo che si è messo in movimento accidentalmente.

Il Governo solo ieri aveva preso in considerazione le proposte dei sindacati che chiedono un piano nazionale di sicurezza sui posti di lavoro con la costruzione di una banca dati per raccogliere le violazioni e nuove sanzioni più tempestive per chi viola le norme.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morti per lavorare: cinque vittime in un solo giorno, due congelati dall'azoto

Today è in caricamento