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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Chiesa e polemiche

Preti missionari contro il nuovo 'banchiere di Dio': "E' un venditore di armi"

Ernst von Freyberg è presidente della Voss Schiffswerft und Maschinenfabrik, una di Amburgo attiva settore militare. La denuncia dalle riviste cattoliche promotrici della Campagna contro le "banche armate"

Un nomina che suscita "rammarico e disagio". Con queste parole padre Mario Menin (direttore di Missione Oggi), padre Alex Zanotelli (direttore di Mosaico di pace) e padre Efrem Tresoldi (direttore di Nigrizia) si scagliano contro la nomina al vertice dello Ior dell'avvocato Ernst von Freyberg, presidente della Voss Schiffswerft und Maschinenfabrik, società di Amburgo "attiva nella cantieristica navale civile e militare".

"La scelta di nominare al vertice dell'Istituto per le Opere di Religione, il presidente di un'azienda produttrice di navi anche militari ci appare lontana - scrivono i missionari nella nota - da quanto affermato da Benedetto XVI nel suo primo messaggio per la Giornata mondiale della pace (1 gennaio 2006) in cui evidenziava con rammarico i dati di un aumento preoccupante delle spese militari e del sempre prospero commercio delle armi, mentre ristagna nella palude di una quasi generale indifferenza il processo politico e giuridico messo in atto dalla Comunità Internazionale per rinsaldare il cammino del disarmo".

Secondo i tre religiosi - Menin è un padre saveriano, Tresoldi e Zanotelli sono comboniani - "la nomina, dopo diversi mesi, del nuovo presidente dello Ior in un momento come questo nel quale Papa Benedetto XVI ha pubblicamente annunciato la sua rinuncia al ministero papale, ci appare come una pesante ipoteca per il suo successore: anche la conferma, in questo delicato momento, dell'incarico agli altri quattro membri del Consiglio di Sovrintendenza dello Ior, ci appare inopportuna per favorire quel rinnovamento dell'Istituto per le Opere di Religione tanto auspicato da ampi settori del mondo cattolico e non solo".

L'attacco dei tre preti missionari si sposta poi contro la Deutsche Bank, l'istituto bancario che gestisce il sistema di bancomat dell'intero Vaticano. "La Deutsche Bank, infatti, è l'istituto di credito che più di ogni altro ha offerto servizi alle industrie militari italiane per esportazioni di armamenti incassandone cospicui compensi di intermediazione: solo nell'ultimo quinquennio queste operazioni ammontano ad oltre 3 miliardi di euro che fanno di Deutsche Bank la banca più armata d'Italia".

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