Mercoledì, 19 Maggio 2021
Nella cittadina simbolo / Lodi

Convocano 100 anziani per il vaccino anti-Covid: ma l'errore è surreale

L'hub era ancora chiuso, avrebbe aperto solo il giorno seguente. Succede a Codogno, città simbolo dell'epidemia in Italia. "C'è stato un problema di comunicazione fra Asst e Aria", ha fatto sapere il sindaco. Dettagli che dimostrano come non tutto stia funzionando

Una piazza di Codogno in una foto Ansa scattata nei primi giorni della zona rossa tredici mesi fa

Scene surreali a Codogno (Lodi): in uno dei comuni simbolo della pandemia c'è stato un episodio simbolo della presunta disorganizzazione nella somministrazione dei vaccini in Lombardia. Che cosa è accaduto? Per sbaglio circa cento anziani over 80 sono stati convocati ieri per la prima dose di vaccino al Palazzetto dello sport. Il centro vaccinale era però chiuso: l'apertura del palazzetto è infatti in agenda solo oggi, mercoledì. Disagi inevitabili per le persone convocate, che non l'hanno presa benissimo.

L'errore sui vaccini agli anziani a Codogno

"C'è stato un problema di comunicazione fra Asst e Aria sull'apertura", ha fatto sapere il sindaco Francesco Passerini. Dopo l'intervento anche dei volontari della Protezione civile, sollecitata dal comune di Codogno, le persone sono state 'dirottate' in ospedale dove molte di loro sarebbero state comunque vaccinate. I convocati per la somministrazione del vaccino, molti di loro data l'età con patologie che rendono difficili gli spostamenti, si erano presentati puntualmente dalle 8 del mattino al Palasport come da convocazione. Un errore di comunicazione della data e del luogo della somministrazione, perché in realtà era il 24 il giorno, oggi, scelto per il 'cambio di guardia' tra ospedale e Palasport. Dettagli che danno plasticamente l'idea di come non tutto stia funzionando per il meglio nella campagna vaccinale.

Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2020, il "paziente zero", primo caso confermato di Covid-19 in Europa, fu identificato proprio a Codogno. Un anno dopo, nella cittadina di 15.000 abitanti, a 60 chilometri da Milano, la gente, un po' come in tutta Italia, ha imparato a convivere con l'emergenza. L'inizio della pandemia non si può dimenticare. E per uscire dall'incubo Covid la strategia sembra essere solo una: vaccini.

Covid: in arrivo hotspot vaccinali in ogni città?

Sui vaccini in molti chiedono un cambio di passo. "Ora si vaccini per fascia di età, e ogni città ci sarà un centro" assicura il nuovo capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che ha anche spiegato come a suo modo di vedere "debbano essere creati hotspot vaccinali in ogni città. Siamo pronti anche ad allestirli", secondo criteri uguali ovunque: "Grande parcheggio, entrate e uscite separate, aree di attesa, medici che verificano le condizioni di idoneità, sale per l'inoculazione e altre dove aspettare i 15 minuti obbligatori". A Codogno si sarebbero accontentati probabilmente di comunicazioni chiare e puntuali relative agli hub già esistenti.

Un milione di dosi di vaccino Pfizer, con l'indicazione di dare "priorità alle persone più vulnerabili" sono quelle che il governo ha girato ieri alle Regioni. Una boccata d'ossigeno e insieme un 'richiamo' alle amministrazioni locali, a cui Mario Draghi chiede maggior coordinamento, con la disponibilità a inviare task force della Protezione civile e della Difesa per risolvere eventuali criticità.

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