Mercoledì, 28 Ottobre 2020
Aspiranti camici bianchi affrontano il test di ingresso a Medicina a Bologna (foto Ansa)
Cronaca

Al via tra le polemiche i test di Medicina: c'è posto solo per 1 su 6

Gli studenti sul piede di guerra: blitz notturno davanti al Miur contro il numero chiuso e proteste nei maggiori poli universitari italiani. I candidati sono 62.695

E' un vero e proprio esercito quello che oggi si è presentato ai test di ammissione per medicina e odontoiatria per i corsi a numero programmato a livello nazionale per l'anno accademico 2015-2016. Un esercito di 62.695 aspiranti camici bianchi, per appena 10.132 posti disponibili: 9.224 a Medicina e 908 a Odontoiatria.

La matematica è impietosa: soltanto uno su sei riuscirà ad entrare, dopo aver risposto in maniera corretta a sessanta quesiti in appena cento minuti.

Come ogni anno, non sono mancante le polemiche. Alla vigilia del test, gli studenti dell'Unione degli Universitari e della Rete degli studenti medi hanno condotto un blitz notturno davanti alla sede del Miur, in viale Trastevere a Roma, per protestare contro le selezioni di ingresso. L'Udu, per bocca della sua coordinatrice nazionale Elisa Marchetti, ribadisce la propria contrarietà "a qualsiasi forma di numero chiuso", ma le ragioni della protesta sono più profonde: "Abbiamo denunciato che quella che avviene con il test è una selezione all’ingresso che di fatto si basa su elementi aleatori, e su cui incidono fortemente una serie di fattori che nulla hanno a che vedere con la capacità e la volontà del candidato di affrontare un determinato corso di studi". 

Prosegue Marchetti: 

Davanti ad una drammatica riduzione degli studenti che si iscrivono all’università, il Ministero risponde nel peggiore dei modi. I bandi contengono elementi peggiorativi rispetto al passato, come la diminuzione sostanziale dei posti disponibili (se ne perdono più di 1000, di cui 300 a medicina) e la chiusura anticipata delle graduatorie al termine del primo semestre, lasciando immaginare che questo comporterà un’ulteriore riduzione dei posti. In questo modo moltissimi potenziali studenti sono buttati fuori dalle università, e si vedono negata la possibilità di scegliere il proprio futuro

Altre proteste sono state organizzate nelle sedi dove si svolgono i test, in particolare davanti alla facoltà di Medicina dell'università La Sapienza di Roma e nei principali poli universitari, con striscioni e cartelli con scritto: "Chiuso - il numero chiuso chiude gli ospedali". 

"Medicina ha visto un taglio da 9.513 a 9.224 posti e architettura da 7.800 a 6.991 - precisa Andrea Torti, Coordinatore di Link - Coordinamento Universitario - La progressiva riduzione del numero di posti per l'accesso ai corsi con il numero chiuso nazionale è inaccettabile e va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, già colpito da un test assolutamente iniquo".

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Domani e nei prossimi giorni i test continuano: il 7 sarà la volta di Medicina veterinaria, l'8 inece toccherà ad Architettura, mentre il 13 e 14 siederanno sui banchi gli aspiranti iscritti a Professioni Sanitarie e Medicina e Chirurgia in lingua inglese. 

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