Sabato, 27 Febbraio 2021
La maxi operazione / L'Aquila

L'incredibile operazione di soccorso per trovare i dispersi sul Monte Velino

Un centinaio di soccorritori, esplosivi e unità cinofile: è imponente l'operazione che vede impegnati Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia e Alpini nel tentativo di rintracciare Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Valeria Mella e Gianmarco Degni che domenica non hanno fatto ritorno da una escursione

Le operazioni in corso sul Monte Velino (Immagini Soccorso Alpino Abruzzo)

Sono riprese sul massiccio del Monte Velino le operazioni di ricerca delle quattro persone di Avezzano disperse da domenica scorsa. Coinvolti nelle ricerche un centinaio di soccorritori arrivati da tutta Italia, tra Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia di Moena e 9/o Reggimento Alpini dell'Aquila. All'opera anche unità cinofile, con nove cani addestrati alla ricerca di persone sotto le valanghe.

Le attività di oggi sono iniziate con il trasferimento in quota dei socorritori che con delle cariche esplosive, fornite dal Soccorso Alpino della Valle d'Aosta hanno bonificato le creste e fatto scendere la neve che si era pericolosamente accumulata dopo la valanga.  

Le persone disperse sul monte Velino

Tonino Durante di 60 anni, Gian Mauro Frabotta di 33, Valeria Mella di 25 e Gianmarco Degni di 26. Sono questi i nomi dei dispersi da domenica su massiccio al confine tra Lazio e Abruzzo. A dare l’allarme il papà di Valeria salita con alcuni amici in montagna. Dopo il loro mancato rientro a casa e l'impossibilità di raggiungerli telefonicamente, i familiari avevano chiamato le forze dell'ordine.

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Le auto degli escursionisti, definiti come molto esperti, sono state ritrovate vicino al Rifugio Casale da Monte da dove erano partiti per una passeggiata sulla neve.

Un indizio sulla loro possibile posizione era stato il segnale di uno dei telefoni cellulari dei quattro, localizzato dalla Guardia di Finanza a quota 1.800 metri, in prossimità di un punto dove è stata identificata una valanga, all’incrocio tra la Valle Majelama e quella del Bicchero. Tuttavia la valanga potrebbe essere anche vecchia di alcuni giorni scorsi e come riferiscono i soccorritori il segnale non dimostra comunque che i quattro fossero esattamente lì in quel momento.  

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