Mercoledì, 21 Aprile 2021
Bologna

Bologna, "inferno" sul raccordo: su gomma viaggia quasi tutto il materiale infiammabile

Un morto e settanta feriti. Ieri si sarebbero verificate non una ma ben due delle situazioni più pericolose: lo scoppio per 'pool fire' e il 'jet fire'. Quali sono le regole per il trasporto di Gpl? La procura di Bologna ha aperto un'inchiesta per disastro colposo a carico di ignoti

L'esplosione di Bologna lascia dietro di sé un bilancio pesante: un morto, settanta feriti (cifra più alta se si contano i molti feriti lievi). All'altezza del km 4.800, direzione Sud del Raccordo Autostradale Bologna Casalecchio, è esplosa ieri pomeriggio un'autocisterna che stava trasportando Gpl. Un tamponamento tra un'autocisterna di Gpl e un camion. L'incendio, poi l'inferno.

Crolla parte del ponte della tangenziale, parallela ai lati dell'autostrada. E la serie di esplosioni coinvolge decine di auto di due concessionarie, oltre che i vetri di abitazioni e attività commerciali. Un primo esame dei rottami conferma che si sia trattato di un veicolo per il trasporto su strada di Gas di Petrolio Liquefatto (GPL). Come è normato il trasporto di Gpl? Si tratta di allestimenti montati generalmente su autotelaio o su rimorchio da trainare con motrice che rendono possibile il trasporto di grandi quantità di combustibile (un valore diffuso sono 48mila litri) reso liquido dalla forte pressione di carico e stoccaggio.

Identificata l'unica vittima: è Andrea Anzolin

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Trasporto GPL, quali sono le norme 

Le norme ADR, ovvero l'accordo Ue relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada, fissano nel dettaglio procedure, limitazioni, segnalazioni e altre specifiche compresa la formazione del personale. I mezzi, prima di essere realizzati e commercializzati, devono soddisfare la norma UNI EN 12493 che specifica i requisiti minimi per i materiali, la progettazione, la costruzione, i procedimenti di lavorazione e le prove dei serbatoi di acciaio saldato per cisterne stradali per Gpl. 

La norma, seguita da tutti i costruttori, ''rispecchia - si legge nel sito dell'UNI - l'eccellenza della tecnica europea e, in qualità di riferimento per la presunzione di conformità all'ADR per la costruzione di dette cisterne e si pone come importante caposaldo per un esteso bacino di utenti''. C'è però il problema della manutenzione periodica di questi veicoli e della loro 'compatibilità' con il traffico stradale: in caso di un tamponamento violento come quello di ieri c'è poco da fare.

Un lungo studio del corpo dei Vigili del Fuoco, per fornire a tutti i comandi provinciali le procedure d'intervento sulle cisterne che trasportano Gpl, rivela che la fuoriuscita del combustibile - sotto forma liquida o gassosa - dipende sostanzialmente dalla posizione del veicolo dopo l'incidente e dai danni che il serbatoio ha subito. A Bologna, sottolinea l'Ansa, si sarebbero verificate non una ma ben due delle situazioni più pericolose: lo scoppio del veicolo per 'pool fire' - cioè per accensione di una pozza di gas liquefatto - e quella del 'jet fire' in cui una perdita di vapori in forte pressione viene accesa da altre fiamme, causando così lo scoppio di tutto il serbatoio. 

Esplosione a Bologna, un testimone: "Come nei film, mai visto nulla del genere"

Su gomma la maggior parte del materiale infiammabile

Tutti i giorni circolano su strade e autostrade italiane milioni di tir. L'Italia è il paese con le auto e soprattutto i camion tra i più vecchi d’Europa, l'età media è di circa 20 anni. Su gomma in Italia viaggia la maggior parte delle scorte di materiale infiammabile come benzina, diesel o Gpl: sia carburante per le automobili sia per riscaldare le case in tutte quelle zone in cui non arriva il metano.

Aperta inchiesta

La procura di Bologna ha aperto un'inchiesta per disastro colposo a carico di ignoti per accertare la dinamica dell'incidente.

Il raccordo resta chiuso in entrambe le direzioni. Tutti gli aggiornamenti su BolognaToday.

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