Martedì, 26 Gennaio 2021
Italia

Combatte in Siria poi si rifugia in Italia: espulso kosovaro 28enne

Per gli investigatori dell'antiterrorismo è "pericoloso". Documentati i suoi legami con gli jihadisti operanti in Siria e Iraq ma anche con il gruppo estremista della "Gioventù islamica in Albania". Salgono a 105 le espulsioni eseguite nel corso del 2017

Un 28enne, residente in provincia di Bolzano, è stato espulso con un provvedimento firmato dal ministro dell'Interno, Marco Minniti. Con quella di oggi salgono a 105 le espulsioni eseguite nel corso del 2017, 237 se si considera il 1 gennaio 2015 come data di inizio della crisi legata ad Isis e l'allontamento di soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso.

Il 28enne, cittadino kosovaro, è stato giudicato dalle forze dell'ordine un "pericolo per la sicurezza dello Stato": si era infatti recato, tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015, in Siria per combattere tra le file di una formazione jihadista. Inoltre era attivo nel sostegno dell'organizzazione "Rinia Islame Kacanik" (Gioventù islamica in Albania che presegue una visione estremista dell'islam. Ndr) il cui leader è tristemente noto per la brutalità mostrata in alcuni video di propaganda. 

Il 28enne è stato seguito dagli agenti della Digos di Brescia e dagli investigatori dell'antiterrorismo che hanno documentato costanti contatti con estremisti islamici operanti nelle aeree tra Siria ed Iraq, progettando attività ostili.

Il cittadino kosovaro è stato riaccompagnato nel proprio Paese con un volo decollato dalla frontiera aerea di Milano-Malpensa e diretto in Kosovo.

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