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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Temporali e allagamenti: finisce così la seconda estate più calda dal 1800

Poppea ha segnato la chiusura di una stagione record, con un aumento delle temperature di 2,23 gradi rispetto alla media storica. A causa dei nubifragi, caos sulla costa di Roma. Allagamenti a Olbia. Fino a mercoledì sarà autunno, da giovedì torna un po' d'estate

Pioggia. Temporali. Grandine. Così Poppea ha chiuso quella che secondo la banca dati 'serie storiche' del Cnr è stata la seconda estate più calda dal 1800 ad oggi.

Proprio così. L'estate 2012 si piazza al secondo posto tra quelle più calde da 212 anni a questa parte, con un'anomalia di +2.23 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000.

In testa alla classifica, resta l'estate 2003 con +3.72 gradi rispetto alla media. 

Nel particolare, i tre mesi estivi hanno fatto registrare anomalie termometriche molto importanti: +2.57 per giugno (il terzo più caldo di sempre), +1.94 per luglio (il sesto più caldo) e +2.45 per agosto (di nuovo il terzo più caldo). Anomalie che risultano però modeste - ricordano ancora gli esperti - se confrontate con l'eccezionalità del 2003: +4.80 per giugno, +2.53 per luglio, +3.84 per agosto, tutti e tre collocati al primo posto nella classifica dei rispettivi mesi.

Inoltre, nel 2003 anche il mese di maggio (+2.71) fu il più caldo dal 1800 ad oggi.

Anomalie anche sul fronte precipitazioni. La stagione estiva si è infatti chiusa con un deficit del 48% rispetto alla media per quanto concerne le piogge. E così l'estate 2012 si colloca all'11° posto tra quelle più siccitose degli ultimi 200 anni.

Questo non ha fatto che aggravare un periodo di carenza idrica che si protrae da molti mesi, soprattutto per il Nord Italia, dove il deficit di precipitazione dall'inizio dell'anno è del 33% rispetto alla media del periodo di riferimento, il secondo per siccità degli ultimi settanta anni, dopo quello del 2003(in quell'anno, nei primi 8 mesi, il deficit fu -47%).

ADDIO ESTATE CON ALLAGAMENTI - Come detto, l'estate più calda e siccitosa ha però scelto di salutarci con veri e propri nubifragi che da lunedì mattina si stanno abbattendo su tutto il centronord. La regione più colpita è finora il Lazio dove sussiste un'allerta 'fenomeni intensi' soprattutto lungo la costa. Nel tardo pomeriggio temporali sono attesi anche nel nord della Sardegna e sull'Emilia Romagna.

PREVISIONI - Antonio Sanò, direttore del portale web ilmeteo.it, segnala che successivamente il tempo "peggiorerà anche sulla Campania. Mercoledì non andrà meglio: piogge e temporali dopo le regioni centrali e la Sardegna si porteranno sulla Campania e sulla Sicilia e il tempo instabile imperverserà su tutte le regioni risparmiando in parte il nordovest e il Salento". 

CON BACCO TORNA L'ESTATE - Infine, dopo le ultime piogge di giovedì sulle regioni adriatiche e sugli Appennini, da venerdì e nel prossimo weekend tornerà l'estate per l'espansione verso l'Italia di "Bacco", l'anticiclone proveniente dalle Azzorre, che farà impennare la colonnina di mercurio su tutta l'Italia il prossimo fine settimana dell'8 e 9 settembre. 

I DANNI DI POPPEA - La pioggia, che da martedì mattina cade su Roma e che a tratti in alcune zone si è trasformata in nubifragio, ha provocato rallentamenti anche nelle operazioni di decollo e atterraggio degli aerei all'aeroporto di Fiumicino e nella zona di Ostia. Un incendio innescato da un fulmine si è sviluppato nella serata di lunedì in un palazzo a Roccella Jonica, nel reggino. In Puglia, a San Severo è in corso una ricognizione per verificare i danni causati dal violento nubifragio che sempre lunedì ha colpito il centro dell'alto Tavoliere. Allagamenti e disagi anche a Olbia dove piove con insistenza da lunedì sera, dopo mesi di siccità. 

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