Domenica, 14 Luglio 2024
Evasione fiscale

"Italia sì, Italia no": la terra dell'evasione

Numeri "horror" per l'anno appena concluso: cinquantadue miliardi di euro evasi in Italia e sequestri per "solo" cinque miliardi. Uno scontrino su tre è irregolare e dilaga il lavoro in nero

ROMA - Scontrini irregolari o non emessi. Lavoratori in nero. E le "solite" tasse non pagate. L'Italia, anche nel 2013, si conferma la "terra dell'evasione". I numeri della Guarda di FInanza sulle operazioni del 2013 lasciano poco spazio ai dubbi. 

Un'attività commerciale su tre ha infatti emesso nel 2013 una ricevuta o uno scontrino fiscale irregolare o non lo ha proprio emesso. Degli oltre 400mila controlli eseguiti sul rilascio di scontrini e ricevute dalla Guardia di Finanza nell’anno appena concluso, sono state riscontrate irregolarità nel 32% dei casi. Le verifiche, spiega la Gdf, sono state eseguite sia nell’ambito "dei piani coordinati di controllo, calibrati sulle singole realtà territoriali", sia durante i "servizi quotidiani rivolti al contrasto delle varie forme di abusivismo ed illeciti in campo economico".

Poco meglio va per le frodi e i reati fiscali. Le Fiamme Gialle hanno infatti denunciato 12.726 persone nel 2013, arrestandone 202. Nei confronti dei responsabili delle frodi fiscali la Guardiadi Finanza ha avviato procedure di sequestro di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per 4,6 miliardi. Sono invece 14.220 i lavoratori completamente in nero scoperti nel 2013 e 13.385 irregolari, impiegati da 5.338 datori di lavoro.

Il punto dolente, ancora una volta, resta l'evasione. Nei dodici mesi scorsi sono stati sottratti a tassazione in Italia 51,9. Il dato - chiarisce la Gdf - riguarda redditi e ricavi non dichiarati e costi non deducibili scoperti sul fronte dell’evasione internazionale, dell’evasione totale e di fenomeni evasivi come le frodi carosello, i reati tributari e la piccola evasione. "I casi più rilevanti - concludono le Fiamme Gialle - riguardano i trasferimenti di comodo della residenza di persone e società in paradisi fiscali e l’individuazione di stabili organizzazioni occulte, ovvero di sedi secondarie non dichiarate al fisco di società con sede estera che svolgono in Italia attività soggette a tassazione".

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