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Sabato, 24 Febbraio 2024
giovane vittima / Agrigento

Una ex dipendente di una comunità per minori è stata arrestata per abusi sessuali

La vittima, all'epoca dei fatti, aveva 13 anni

Si sarebbe dovuta prendere cura dei ragazzi in difficoltà, ma ha invece sfruttato la sua posizione per allungare le mani sui giovani nella comunità per minori. E così per una donna di 38 anni di Canicattì, in provincia di Agrigento, sono scattate le manette. A denunciare i fatti era stato un giovane che si è costituito parte civile.

Le violenze, stando a quanto raccontato dalla vittima, risalirebbero all'estate del 2016 quando il ragazzo, assistito dall'avvocato Massimiliano Bellini, aveva 13 anni. Secondo l'accusa la donna, ora ex dipendente della comunità per minori del Nisseno, avrebbe abusato del giovane con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una persona che non aveva ancora compiuto 16 anni e di averlo fatto all'interno di un istituto di formazione. 

Il ricorso per Cassazione proposto dal legale della donna è stato dichiarato inammissibile, e così la pena è divenuta definitiva. La donna è stata condannata a risarcire la parte civile nonché dichiarata interdetta dai pubblici uffici per cinque anni e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni altra struttura frequentata prevalentemente da minori.

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