Domenica, 14 Luglio 2024
Caccia precipitato / Trapani

Fabio Antonio Altruda era un pilota esperto, l'ipotesi: "L'Eurofighter è esploso in volo"

La procura di Trapani è al lavoro per chiarire le cause dell'incidente in cui ha perso la vita il pilota di 33 anni originario di Caserta. Secondo una prima ricostruzione il velivolo sarebbe "esploso in volo e precipitato a velocità ridotta". Recuperata la salma

Un pilota con diversi anni di esperienza, un incidente improvviso e, forse, un'ultima manovra eroica per evitare una strage. Sono ancora molti i punti da chiarire sull'incidente che nella serata di ieri, martedì15 dicembre, ha coinvolto un velivolo Eurofighter, in forza al 37esimo Stormo di Trapani, schiantatosi durante il rientro alla base da una missione di addestramento nella zona di Locogrande, a pochi chilometri a nord di Marsala. La Procura di Trapani, guidata da Gabriele Paci, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulla tragedia, in cui ha perso la vita il pilota Fabio Antonio Altruda, 33 anni, originario di Caserta.

Eurofighter precipitato: le ipotesi sull'incidente 

Secondo una prima ricostruzione della Procura di Trapani, potrebbe essersi verificata un'esplosione in volo: "L'Eurofighter dell'Aeronautica militare caduto ieri sera nel trapanese, causando la morte del pilota, sarebbe esploso in volo e poi sarebbe precipitato a velocità ridotta" a poco più di 3 km dalla pista di atterraggio". Questa sarebbe la pista al momento più accreditata, ma in assenza di ulteriori conferme non possono essere escluse anche le ipotesi di un malore del pilota in volo o di un incidente causato dal fenomeno del wind shear, in cui una violenta e improvvisa folata di vento schiaccia al suolo un aereo in fase di atterraggio. 

L'impatto, dal quale non risultano danni a persone o cose, è avvenuto in una zona agricola a circa 2 miglia a sud est della base aerea siciliana. I resti di Altruda sono stati rinvenuti non molto distante dal velivolo: è probabile che il 33enne, vista l'impossibilità di evitare l'impatto con il suolo, sia rimasto ai comandi fino all'ultimo per non finire sul centro abitato. Ipotesi e scenari che potranno essere confermati o smentiti soltanto dal contenuto della scatola nera.

Chi era Fabio Antonio Altruda

Quello che è certo è che Fabio Antonio Altruda non era un pilota alle prime armi. Il 33enne di Caserta che ha perso la vita nello schianto avvenuto ieri nel Trapanese aveva all'attivo oltre 15 anni di esperienza. Il capitano Fabio Antonio Altruda era celibe ed era entrato in Aeronautica Militare con il corso regolare Ibis V dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli nel 2007. Pilota combat ready su velivolo Eurofighter, in forza al 37esimo Stormo di Trapani dal marzo del 2021, aveva all'attivo centinaia di ore di volo, molte delle quali effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato. La notizia della sua morte è stata comunicata ai genitori del giovane ufficiale, ai quali il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, generale di squadra Aerea Luca Goretti, a nome dell'intera Forza Armata, si è stretto in un profondo cordoglio.

Recuperata la salma

Intanto, è stata recuperata da pochi minuti la salma del Capitano Fabio Antonio Altruda, l’ufficiale pilota che era ai comandi del caccia Eurofighter del 37esimo Stormo di Trapani precipitato nel tardo pomeriggio di ieri, a poca distanza dalla base aerea militare siciliana, mentre si apprestava all’atterraggio di ritorno da una missione di addestramento.

Sull’area dell’incidente, circoscritta e presidiata dalle forze dell’ordine, in accordo con l’autorità giudiziaria, sono a lavoro squadre specializzate dei vigili del fuoco ed un team di specialisti dell’Aeronautica Militare per le operazioni di messa in sicurezza del sito e l’avvio delle attività di recupero dei resti del velivolo e delle previste attività di prevenzione e bonifica ambientale del terreno interessato dall’evento. Sul posto è già presente anche la commissione nominata dalla Forza Armata che dovrà occuparsi dell’inchiesta tecnica interna di sicurezza del volo volta ad accertare le cause dell’incidente.

"Non è possibile al momento formulare alcuna ipotesi in merito alle cause dell’incidente: solo l’analisi dei dati e delle informazioni che già in questo momento gli inquirenti stanno raccogliendo ed acquisendo, e che verranno ulteriormente perfezionate una volta a disposizione i resti del velivolo, potrà consentire di stabilire la dinamica dei fatti", precisa l'Aeronautica militare. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Luca Goretti, è da stamattina presente presso la base aerea di Trapani, per essere vicino, offrire il sostegno ed esprimere il cordoglio di tutta la Forza Armata ai familiari del giovane pilota scomparso, così come a tutto il personale del 37esimo Stormo.

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