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Sabato, 22 Gennaio 2022
CRONACA

Bloccato 4 ore dalla neve: i particolari della fuga di Corona

Venerdì la fuga, seminando gli agenti che lo seguivano uscendo dal retro della palestra. Poi la fuga. Prima in Francia con un amico, poi verso il Portogallo. Tutto a bordo di una Fiat 500.

Con il passare delle ore emergono i particolari della latitanza di Fabrizio Corona, bloccato dalla polizia di Milano questa mattina a Lisbona.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori Corona la mattina di venerdì è entrato in palestra intorno alle 11.30 ma dopo pochi minuti è uscito dal retro dove c'era una persona ad aspettarlo con una Fiat 500. Da lì un giro tra gli amici più stretti e, dopo aver saputo della decisione della Cassazione, avrebbe cercato senza trovarla un'auto più potente.

In serata la partenza sulla 500 verso la Francia insieme a un "accompagnatore": direzione ovest, le montagne del Piemonte in direzione Francia. Ma al confine Corona è rimasto bloccato per 4 ore dalla neve e solo quando le strade sono state ripulite è riuscito a ripartire.

Una volta arrivati nella località francese di Narbonne Corona si separa dal suo amico: e mentre il fotografo prosegue verso la Spagna e il Portogallo in auto, la persona che era con lui raggiunge in treno Parigi e poi Milano. In stazione però ad aspettarlo trova la polizia, che aveva avuto informazioni sul suo rientro.

In Portogallo pare che Corona abbia tentato di contattare dei conoscenti a Cascais, vicino Lisbona. Gli uomini della squadra mobile, che erano a Lisbona da alcuni giorni, hanno poi individuato la sua auto grazie al gps dell'antifurto e lo hanno arrestato questa mattina. "Sono stati molto bravi" hanno commentato dalla Procura generale di Torino dopo aver appreso la notizia dell'arresto.

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