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Giovedì, 19 Maggio 2022
No vax

Proiettile e minacce al virologo Pregliasco: "Ti sparo alle gambe"

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta con l’accusa di minacce aggravate e di detenzione di munizione

Il virologo Pregliasco continua a subire minacce da parte dei no vax, l'ultima un proiettile in una busta. E' dal 2020 che Fabrizio Pregliasco, direttore Sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e docente alla Statale, ha a che fare con messaggi, chiamate anonime e intimidazioni di vario genere, ma questa volta le minacce si sono fatte molto più pesanti e riguardano anche i suoi figli. La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta con l’accusa di minacce aggravate e di detenzione di munizione. Alla luce di tutto questo, le autorità stanno valutando se predisporre o meno una forma di tutela per Pregliasco e per la sua famiglia.

Cosa c'era scritto nella lettera

La lettera intimidatoria contenente un proiettile era corredata da un testo pieno di odio per il virologo da sempre sostenitore dei vaccini. Giovedì scorso "ero a lezione, l’ha presa un mio collaboratore e mi ha chiamato. Il timore era che all’interno ci fosse qualche sostanza tossica. Tant’è che è stata aperta coi guanti e le dovute cautele. Subito abbiamo contattato la Digos ed è arrivata anche la Scientifica - ha raccontato Pregliasco - Vogliono spararmi, alle gambe, a me e alla mia famiglia, perché promuovo la vaccinazione per i bambini. Mi hanno scritto nella busta che il proiettile è piccolo perché vogliono spararmi per ferire gravemente, così la sofferenza si prolunga. La minaccia era estesa a me, la mia compagna ed i miei figli. Io ho denunciato tutto, ovviamente, ma è surreale che in un momento come questo ci sia tutta questa acredine". Si tratta dell'ennesima minaccia che il virologo riceve, la prima nel 2020: "Da allora è stato un crescendo: accuse di ogni tipo, messaggi, chiamate di giorno e di notte, anche all’una, alle due, anonime e private al mio cellulare, qualche volta anche con numeri di telefono in chiaro che io ho sempre segnalato alla Digos".  Il capo del pool antiterrorismo, Alberto Nobili, ha aggiunto anche questa ultima minaccia al fascicolo Pregliasco, contenente tutte le intimidazioni e gli insulti ricevuti su Facebook, Instagram, e nelle chat di Telegram dall’inizio della pandemia. Vista la situazione Pregliasco e famiglia potrebbero finire sotto protezione: le autorità stanno valutano il da farsi.

Solidarietà a Pregliasco

"Non so se mi metteranno sotto protezione, stanno valutando - ha dichiarato il virologo - Ora la Scientifica stava analizzando se c’erano anche impronte e altro. Certo è una cosa spiacevole. Questo episodio mi ha intristito molto, non me lo aspettavo dopo tutto il lavoro di prevenzione che ho cercato di fare. Si concludono così questi due anni di divulgazione, con un colpo alle ginocchia. Ma insomma, al Galeazzi me le possono sistemare", ha cercato poi di sdrammatizzare. La comunità medico scientifica condnna il "gesto di inammissibile violenza". Così lo hanno definito il rettore, Elio Franzini, e la comunità intera dell'Università Statale, manifestando "gratitudine profonda a tutti i medici e ricercatori che, come il professore Pregliasco, in questi anni hanno unito alla dedizione per la ricerca e la cura dei pazienti l'impegno per la divulgazione della scienza, per il dialogo con i cittadini, per la pacifica disponibilità all'ascolto di tutte le posizioni".

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