Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Ancona

Botte e punizioni al figlio perché troppo grasso: mamma condannata

E' successo a Falconara, in provincia di Ancona. Il tribunale ha condannato una donna per maltrattamenti in famiglia. Lei si difende: voleva solo limitare il ragazzo per quanto riguarda l'alimentazione

ANCONA - Per anni ha vissuto in un vero e proprio incubo, fatto di botte, costrizioni e punizioni terribili. Vittima un ragazzo di Falconara, oggi diciassettenne. Gli abusi emersero nel 2011, quando fu affidato in via definitiva a un'altra famiglia e oggi sua madre è stata condannata a una pena sospesa di un anno per maltrattamenti in famiglia. La vicenda è ricostuita sul Corriere Adriatico.

La famiglia era stata seguita dai servizi sociali fin dalla nascita del bambino ma non c'erano mai state segnalazioni di problemi. Cinque anni però è emerso all'improvviso il terribile retroscena. Il ragazzino veniva costretto "a mangiare contro la sua volontà determinati alimenti e, addirittura, a ingoiare per punizione cibo rigurgitato".

In aula la donna ha sempre negato di aver maltrattato il figlio. Per la difesa era "una madre preoccupata per un figlio 'problematico' e in abbondante sovrappeso" e "da queste premesse l'imputata farebbe derivare il suo atteggiamento severo e il tentativo di limitare il ragazzo sul fronte dell'alimentazione".

Il pm Valentina Bavai aveva chiesto una condanna a tre di carcere, perché la donna avrebbe tenuto segregato il figlio per ore in bagno o in altre stanze. Il tribunale ha però assolto la madre del ragazzino dall'accusa di sequestro di persona, confermando la sola condanna per maltrattamenti e il pagamento di una provvisionale di risarcimento di 10mila euro. 

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