Sabato, 20 Luglio 2024
Le indagini / Milano

Famiglia morta nell'incendio: così il fumo è uscito dall'officina e ha invaso le scale

Nell'officina sono stati trovati estintori e sembra che siano stati utilizzati. La propagazione è stata particolarmente violenta. Si indaga sui materiali presenti nei locali

C'erano estintori nell'officina di via Fra' Galgario 8, a Milano, da cui venerdì sera si è sprigionato un incendio che, arrivato fino al terzo piano dell'edificio, ha provocato la morte di una famiglia (padre, madre e figlio) rimasta imprigionati in un appartamento. I vigili del fuoco del Nucleo Investigativo Antincendi, delegati dalla procura a compiere le indagini, sono tornati sul posto lunedì mattina per avviare i rilievi. Sembrerebbe che gli estintori siano stati utilizzati, anche se è presto per dare certezze su questo e altri dettagli. L'obiettivo è anzitutto capire che tipo di combustione c'è stata e che tipo di materiale ha preso fuoco. 

Intanto la procura, con la pm Valentina Mondovì e l'aggiunta Tiziana Siciliano, ha disposto l'autopsia sulle tre vittime: Silvano Tollardo, 66 anni, Carolina Deluca, 63 anni e Antonio Tollardo, 34 anni. Il titolare dell'officina è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo, disastro e incendio colposo. Un atto dovuto per farlo partecipare agli accertamenti tramite legali e periti di fiducia. Secondo la prima ricostruzione, durante la riparazione di un'auto sarebbe fuoriuscito del materiale; la scintilla sarebbe stata provocata dall'utilizzo di un flessibile. Nell'officina sarebbero stati presenti diversi elementi "acceleranti", come oli, vernici e benzina. Il fumo si è incanalato a partire da una piccola finestra verso il vano scale, non lasciando scampo alla famiglia deceduta.

Fumo dalla tromba delle scale

"La tromba delle scale ha fatto effetto camino - Foggetti - e i fumi hanno raggiunto le vittime", ha spiegato Andrea Foggetti, funzionario del Nia Lombardia, a MiaNews: "Gli estintori erano presenti nell'officina. Sono rimasti anch'essi danneggiati dal calore e stiamo valutando il loro eventuale utilizzo". Il funzionario dei vigili del fuoco di Milano Carlo Cardinali ha aggiunto che "queste officine, molto piccole, prevedono la presenza di estintori. Sembrerebbe che siano stati anche utilizzati". Nell'officina c'era anche una vettura sopraelevata su un ponte, sulla quale i vigili del fuoco sono al lavoro per capire i probabili punti di innesco e propagazione delle fiamme. 

Sulla presenza di copertoni troppo vicini all'auto, Cardinali ha aggiunto che "stiamo parlando di una piccola officina" e che "sciuramente quattro pneumatici in più non hanno contribuito in maniera così grave. Non riteniamo che ci fossero delle sostanze particolarmente pericolose come pneumatici o liquidi infiammabili. Era una piccola autofficina, purtroppo però sotto a un condominio".

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