Venerdì, 26 Febbraio 2021

"Farmaci anti-covid" venduti online, i Nas chiudono 11 siti web

L’operazione dei carabinieri dopo che dagli accertamenti erano risultati in vendita medicinali che venivano “espressamente presentati” come legati a non meglio specificati studi di laboratorio che ne avrebbero dimostrato “l’efficacia” nella cura di Covid-19

I Nas hanno oscurato altri undici siti web che commercializzavano presunti farmaci anti-Covid. I carabinieri del nucleo per la tutela della salute, in collaborazione con il ministero della Salute, hanno infatti dato esecuzione a ulteriori 11 provvedimenti "d'inibizione all'accesso emessi dalla competente autorità amministrativa, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori fittizi, sui quale venivano effettuate la pubblicità e l'offerta in vendita, anche in lingua italiana, di medicinali sottoposti a particolari restrizioni all'utilizzo clinico”. 

Attraverso un’attività di “monitoraggio telematico”, i Nas sono riusciti a individuare le piattaforme online che vendevano illegalmente una molteplicità di medicinali,  tra cui alcuni con indicazioni asseritamente terapeutiche per il trattamento del Covid-19". 

In vendita sui siti sequestrati clorochina e antivirali 

"Gli accertamenti hanno individuato l'offerta in vendita di medicinali a base dell'antimalarico clorochina e degli antivirali lopinavir e ritonavir, tutti principi attivi per i quali l'Agenzia italiana del farmaco ha confermato la sospensione dell'autorizzazione al trattamento Covid-19 al di fuori degli studi sperimentali clinici condotti in ambienti ospedalieri”, fanno sapere i Nas in una nota.

Quei medicinali venivano “espressamente presentati” sui siti web oscurati facendo riferimento “a non meglio precisati e referenziati studi di laboratorio" che avrebbero dimostrato "l'efficacia degli stessi nella cura di Covid-19". Nel corso delle verifiche i militari del Nas si sono imbattuti in due siti web già oggetto di oscuramento ma riproposti su altri indirizzi internet, circostanza che dimostra il "continuo tentativo dei gestori di questi siti di eludere i controlli riproponendo i contenuti illeciti".

Tamponi truffa, l'operazione dei Nas a Napoli e Caserta

Appena poche settimane fa, i carabinieri di Napoli e Caserta avevano sequestrato 10mila kit per tamponi - tra cui alcuni scaduti - e centinaia di test rapidi nell’ambito di un’indagine su una presunta truffa per i tamponi Covid.

L’indagine era partita da un sito internet che sponsorizzava l’esecuzione di tamponi e test sierologici per la ricerca del coronavirus ad un costo tra i 40 e i 60 euro, con possibilità di prenotazione online. Tali test però venivano processati nell’immediatezza o presso punti stabiliti, attraverso apparecchi medicali e kit strumentali risultati non regolamentari, cioè non idonei per lo specifico test diagnostico e quindi potenzialmente pericolosi anche per il diffondersi dell’epidemia. 

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