Lunedì, 12 Aprile 2021
CRONACA

Fecondazione assistita, c'è il sì per le coppie con patologie genetiche

La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità della norma contenuta nella legge 40: cade così il divieto per le coppie con patologie genetiche. La decisione dà un nuovo scossone alla legge sulla fecondazione, norma svuotata e modificata a colpi di sentenze

ROMA - E' caduto il divieto di accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche. La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di questa norma della legge 40 e del divieto di accedere alla diagnosi pre-impianto.

Si tratta di una decisione che dovrà essere ufficializzata dalla sentenza, ma che dà un nuovo scossone alla legge 40 sulla fecondazione, norma che a colpi di sentenze è stata via via svuotata e modificata per renderla aderente ai parametri costituzionali. Una delle più clamorose e recenti modifiche è stata quella sulla fecondazione eterologa, prima vietata in Italia e poi, circa un anno fa, ammessa grazie alla sentenza firmata Giuseppe Tesauro, allora presidente della Corte.

Ora "le istanze di quelle coppie che chiedono l'accesso ai trattamenti sanitari affinché siano rispettati diritto alla salute e principio di uguaglianza" troveranno risposta, afferma uno dei legali delle coppie che si sono rivolte al Tribunale di Roma, dando vita alla causa."Oggi - dicono altri avvocati - è un giorno importante per tante famiglie. Questa era l'unica decisione che la Corte poteva prendere perché l'unica che equivale al rispetto di diritti fondamentali delle persone".

LEGGE 40 SMANTELLATA - Divieto di fecondazione eterologa, obbligo di impiantare al massimo tre embrioni e tutti insieme, divieto di accesso alle tecniche (e conseguentemente alla diagnosi preimpianto) alle coppie fertili: questi i principali punti della legge 40 sulla fecondazione assistita che sono stati smantellati dalle sentenze dei tribunali, ultima quella della Corte Costituzionale che ha "aperto" la fecondazione assistita anche alle coppie in grado di procreare. ma portatrici di malattie genetiche.

Dieci anni di decisioni dei giudici di ogni grado che hanno di fatto smantellato i capisaldi della legge. A partire dal primo: il ricorso alla fecondazione assistita è consentito solo per le coppie infertili, così recitava l’articolo 1.

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