Domenica, 14 Luglio 2024
TERREMOTO L'AQUILA

Oggi, cinque anni fa: L'Aquila ricorda le vittime del terremoto

Nella notte dodicimila persone hanno sfilato per le vie de L'Aquila. Una processione di silenzio e dolore per le trecentonove vittime del 6 aprile 2009. Commozione davanti alla Casa dello studente

L'AQUILA - Trecentonove rintocchi di campana nel cuore della notte. Un fiume umano silenzioso e ancora dolorante. Le impalcature e le transenne a ricordare, ogni giorno, il dramma. E una città che oggi, cinque anni dopo, ancora non c'è. 

L'Aquila si è fermata per ricordare il terremoto del 6 aprile 2009, per rendere onore alle 309 persone che quella notte morirono. Oltre dodicimila persone si sono messe in marcia per le vittime del sisma. Un momento di ricordo, di protesta: dignitoso e sentito. 

Tanta la commozione davanti a uno dei luoghi-simbolo del sisma, quella Casa dello studente sotto la quale rimasero otto giovani ragazzi. Per loro, e per tutti gli altri, L'Aquila questa notte si è fermata. 

La manifestazione si è conclusa poco dopo le 3:32, ora della tragedia, con i trecentonove rintocchi alla memoria. "Rimane lo stesso lutto e lo stesso dolore. In questi giorni ci ricordiamo dei volti che ci hanno lasciati", ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.

A sfilare tra la gente il sottosegretario all'Economia, l'abruzzese Giovanni Legnini, per il quale il ministro ha firmato la delega alla ricostruzione. "E' un fatto che la ricostruzione pesante sia partita e sono sicuro che non si fermerà. Gli aquilani - ha detto - sono sicuramente più fiduciosi. La rabbia e la delusione stanno lasciando spazio alla speranza. Ma questa - ha precisato - è la notte della memoria e del dolore". 

6 aprile 2009: il crollo de L'Aquila

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