Mercoledì, 12 Maggio 2021
La storia / Trento

Fiammetta, a 10 anni in dad in mezzo alle montagne tra caprette e natura

Con la chiusura delle scuole in zona rossa, la bambina non poteva rimanere a casa da sola e così il papà la porta con sé al pascolo: “Quando serve, mi aiuta con gli animali. In fondo sono due strumenti di apprendimento molto diversi tra loro ma entrambi molto utili per la crescita di una bambina”

Il computer portatile aperto su un tavolino di legno, quaderno, astuccio, lo zainetto con tutto l’occorrente pronto vicino alla sedia. Intorno a Fiammetta però, al posto delle quattro mura di casa e delle pareti della sua classe, ci sono le montagne della val di Sole. Fiammetta, dieci anni, iscritta alla quarta elementare della scuola primaria di Mezzolombardo, in Trentino, segue le sue lezioni con la didattica a distanza in mezzo alla natura e agli animali, a 1.000 metri di altezza. 

Con le scuole chiuse per la zona rossa, non può restare a casa da sola: la mamma lavora come operatrice sociosanitaria e non può portarla con sé, così la mattina segue papà Massimiliano al pascolo. “Al mattino mettiamo il computer su un tavolino in piano e poi ho anche una sedia. Accendiamo il computer così posso entrare subito in video lezione, preparo i quaderni e ci metto anche un sassolino altrimenti il vento mi gira le pagine. È bello, mi dà ispirazione per scrivere e mi rende più felice e anche interessata", racconta la bambina.

Fiammetta e la dad in montagna  

Massimiliano, il papà di Fiammetta, è un ex operaio edile sardo, che tre anni fa ha deciso di riabbracciare la passione per la terra e tornare alle sue origini: alleva 350 capre autoctone passirie e mochene, ma anche sarde. Durante l’inverno tiene i suoi animali in due masi vicino alla Rocca medievale di Samoclevo e l'estate ha due malghe tra Dimaro e Terzolas, in val di Sole. Grazie al latte delle sue capre riesce a produrre formaggi e ricotte dai profumi particolari. 

Fiammetta si è adattata bene a questa nuova situazione lontana dalla scuola e dai suoi amichetti, ammette Massimiliano. La bambina “è molto brava a scuola” e “l’ambiente montano le insegna l’importanza di adattarsi”. Certo, non mancano i problemi logistici ma si trova sempre una soluzione. Per la connessione internet basta l’hotspot del telefonino, nella zona c’è fortunatamente una buona connessione che permette a Fiammetta di seguire le lezioni. “Riesce a studiare con le maestre tramite il monitor del computer e, quando serve, mi aiuta con gli animali. In fondo sono due strumenti di apprendimento molto diversi tra loro ma entrambi molto utili per la crescita di una bambina". Dal canto suo, Fiammetta ha già le idee chiare su quello che vorrebbe fosse il suo futuro: “Da grande vorrei fare l'agente forestale a cavallo, perché i forestali stanno nella natura, non negli uffici. E poi mi piacciono i cavalli. Ho preso ispirazione dal film Un passo dal cielo”. 

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