Giovedì, 22 Aprile 2021
ECONOMIA

Fiat "conquista" l'America: Chrysler è del Lingotto

Dopo cinque anni di trattative, Fiat ha trovato l'accordo con Veba: 4,35 miliardi per il restante 41,5% di Chrysler. L'annuncio di Marchionne: "Oggi diventiamo un costruttore globale"

ROMA - Inizio d'anno col botto per Fiat che, dopo cinque anni di trattative e tentativi d'intesa, si prende il restante 41,5% di Chrysler e diventa proprietaria assoluta della casa americana. Ad annunciare la buona riuscita dell'operazione - il Lingotto pagherà al fondo sanitario Uaw 3,65 miliardi di dollari - è stato Sergio Marchionne che ha esultato: "Oggi diventiamo un costruttore globale". 

"Aspetto questo giorno sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di Chrysler" ha detto un John Elkann visibilmente felice. Felice anche perché la casa automobilistica torinese è riuscita a strappare Chrysler ad un prezzo più basso rispetto a quello inizialmente chiesto dal Uaw. 

L’intesa prevede una erogazione straordinaria che Chrysler pagherà a tutti i soci, per un totale pari a circa 1,9 miliardi di dollari. Fiat pagherà in cash, invece, l’altra parte, 1,75 miliardi di dollari, e lo farà utilizzando la liquidità disponibile: non è previsto infatti un aumento di capitale da parte del Lingotto, che quindi non chiederà risorse ai soci per salire al 100% del gruppo.

Chrysler e il fondo sanitario Usa hanno inoltre concordato un memorandum d’intesa, a integrazione dell’attuale contratto collettivo di Chrysler, nel quale sono previste ulteriori contribuzioni da parte di Chrysler a Veba per un importo complessivo pari a 700 milioni di dollari - che portano il valore complessivo dell'operazione a 4,35 miliardi -  in quattro quote paritetiche pagabili su base annua. Il pagamento della prima quota avverrà in concomitanza con il closing dell’operazione con Fiat - previsto per il venti gennaio - mentre le tre rimanenti quote saranno versate nei tre anni successivi nel giorno dell’anniversario del pagamento della prima quota. 

"Nella vita di ogni grande organizzazione e delle sue persone ci sono momenti importanti, che finiscono nei libri di storia. L’accordo appena raggiunto con Veba è senza dubbio uno di questi momenti per Fiat e per Chrysler", ha sottolineato Marchionne, che si è detto "per sempre grato al team di leadership per il sostegno e per il loro incessante impegno nel realizzare il progetto di integrazione che oggi assume la sua forma definitiva". 

"Il lavoro, l’impegno e i risultati raggiunti da Chrysler negli ultimi quattro anni e mezzo sono qualcosa di eccezionale - ha concluso John Elkann, che ha poi dato - il benvenuto a tutte le persone di Chrysler nella nuova realtà frutto dell’integrazione di Fiat e Chrysler".

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