Lunedì, 21 Giugno 2021
il caso

Coppia dell'acido, Martina Levato separata dal figlio: "Sono disperata"

È attesa nei prossimi giorni la decisione del Tribunale dei minorenni sul destino del bambino di Martina Levato, la 23enne già condannata a 14 anni di carcere per aver sfregiato con l'acido una sua ex "fiamma" dei tempi del liceo. Tre le ipotesi sul tavolo

"Sono disperata, mi hanno distrutto". Così Martina Levato, la 23enne già condannata a 14 anni di carcere per aver sfregiato con l'acido una sua ex "fiamma" dei tempi del liceo, si è sfogata con il suo legale, l'avvocato Stefano De Cesare, dopo la decisione del pm dei minori di sottrarle il bambino avuto dalla relazione con il compagno Alexander Boettecher, condannato insieme a lei per lo stesso episodio, e nato alle prime ore dell'alba del giorno di Ferragosto.

Dopo il parto cesareo, la bocconiana si trova ancora ricoverata alla clinica Mangiagalli di Milano, dove, questa mattina, ha ricevuto la visita di uno dei suoi difensori. L'avvocato De Cesare ha puntato il dito contro la decisione del pm dei minori di sottrarre alla madre il piccolo appena venuto alla luce, sottolineando che misure di questo genere si prendono di norma in caso di genitori tossicodipendenti o alcolisti conclamati. Alla Mangiagalli, nel frattempo, è arrivato anche il pm Marcello Musso che ha voluto visitare il piccolo facendogli un piccolo regalo: un paio di pantofoline per neonati.

È attesa nei prossimi giorni la decisione del Tribunale dei minorenni sul destino del piccolo. Tre le ipotesi sul tavolo: lasciarlo insieme alla madre all'interno dell'Icam (Istituto di custodia attenuta per le madri detenute), affidarlo ai nonni oppure disporre la sua adozione in una famiglia estranea. Proprio ieri il pm dei minori, Annamaria Fiorillo, ha depositato un ricorso sollecitando quest'ultima decisione.
 

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