Domenica, 18 Aprile 2021

Migranti, con Mediterranea c'è il figlio del ministro Tria: "Salva vite"

"Non ci siamo mai posti il problema di chi ognuno di noi sia figlio o parente, ma di cosa possiamo fare per salvare quante più vite umane possibile", comunica la Ong. Stefano Tria è uno degli skipper che si alternano sulla barca a vela che appoggia la Mare Jonio

Ansa

Nessun segreto. Tutto alla luce del sole. "Stefano Tria è uno di noi e fa quello per cui Mediterranea è nata: salvare e salvarci da questo orrore". Lo scrive su Twitter Mediterranea saving humans - il progetto tutto italiano di soccorso di migranti in difficoltà sulla rotta del Mediterraneo centrale promosso da una rete di associazioni, Ong e realtà politiche e sociali - che così conferma la notizia pubblicata ieri da La Verità a proposito presenza del figlio del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, a bordo della barca a vela che supportava la Mare Jonio, la nave umanitaria che lo scorso 19 marzo è approdata a Lampedusa con 48 migranti soccorsi. "Non ci siamo mai posti il problema di chi ognuno di noi sia figlio o parente, ma di cosa possiamo fare per salvare quante più vite umane possibile", comunica la Ong.

Stefano Tria, con Mediterranea c'è il figlio del ministro dell'Economia

Stefano Tria fa parte del circuito degli skipper che si alternano nelle varie missioni di Mediterranea sulla barca a vela che appoggia la stessa Mare Jonio. Per entrare a fare parte del progetto ha semplicemente proposto la sua candidatura tramite il sito della Ong, nella sezione "Sali a bordo e resta in contatto con noi". La linea dura del governo di cui fa parte, in un ruolo chiave, il ministro Giovanni Tria non cambia, e il ministro l'Interno Matteo Salvini ieri ha ribadito il suo netto no all'approdo in un porto italiano della nave di una Ong che ha salvato al laergo della Libia 64 migranti. La nave Mare Jonio era stata posta sotto sequestro dalla procura di Agrigento ed il comandante Pietro Marrone e il capo missione Luca Casarini indagati con l'accusa di favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Una settimana fa è stata dissequestrata. Proprio contro l'intervento della nave dellaOngsi era schierato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che aveva parlato di "azione politica gestita da elementi dell'estrema sinistra".

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