Giovedì, 23 Settembre 2021

Vede film porno in pausa pranzo, Cassazione: "Non va licenziato"

Via libera ai film porno in ufficio. Una sentenza dà ragione ad un lavoratore di Termini Imerese licenziato da Fiat nel 2008

Un video porno durante la pausa di lavoro? Da oggi (forse) si può. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione che ha giudicato illegittimo il licenziamento di un operaio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, confermando la decisione presa in Appello. 

I fatti contestati risalgono al 2008. Secondo l'azienda nell'armadietto dell'operaio era stato ritrovato un pc con tre dvd a carattere pornografico. Non solo. A detta della Fiat, "andava considerata la condotta tenuta dal lavoratore che, per prevenire le verifiche aziendali, controllava a mo' di vedetta la presenza di personale nelle vicinanze del locale" utilizzato per guardare i filmati a luci rosse.

Da qui il licenziamento e il braccio di ferro in Tribunale. A spuntarla, alla fine, è stato il lavoratore. Per due motivi. Da un lato la Cassazione ha ritenuto gli elementi raccolti non sufficienti a provare che il comportamento contestato sia avvenuto nell’orario di lavoro. 

Dall’altro ha ritenuto il 'passatempo' dell'operaio legittimo se avvenuto durante la pausa pranzo. Scrive l’agenzia AdnKronos:

La Cassazione fa notare che "le asserite ammissioni del dipendente restavano circoscritte al fatto di avere visto lo scorcio di un filmato" a luci rosse "durante la pausa mensa. Circostanza -annota ancora piazza Cavour- certamente diversa dall'aver impiegato l'orario lavorativo in attività diverse dalla prestazione".
 

Fonte: Adnkronos →
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