Venerdì, 7 Maggio 2021
Roma

Il finanziere che prende a calci e morsi i poliziotti

Fermato, si è rifiutato di mostrare i documenti: "Sono un collega. Volete finire a Crotone?". Poi ha provato a picchiarli: arrestato

Un militare della Guardia di Finanza che lavora alla segreteria di Palazzo Chigi è stato arrestato domenica sera dopo aver preso a calci, pugni e morsi due squadre della polizia perché non voleva consegnare i documenti. 

Il militare della Guardia di Finanza che prende a morsi i poliziotti

La storia, racconta il Messaggero, è cominciata non lontano dal Grande Raccordo Anulare dove il finanziere è stato fermato dopo aver imboccato lo svincolo per la Bufalotta e aver fatto un'inversione a U: quattro agenti della polizia lo hanno fermato e gli hanno chiesto i documenti. La risposta di lui è stata: "Sono un collega, tutto a posto". Ma i poliziotti gli hanno chiesto lo stesso di farsi identificare. E qui scatta la follia: 

Dopo una serie di battutacce, prende dal portafogli, ma senza consegnarlo, solo il tesserino di servizio: Guardia di finanza. Poi scende dall’auto e scatena il parapiglia. Un agente viene preso a morsi a una mano, uno riceve un calcio, un altro un pugno. «Per contenerlo lo abbiamo dovuto ammanettare», ha raccontato quasi dispiaciuto al giudice un agente di polizia.

Ieri il finanziere è stato portato in aula a piazzale Clodio per essere processato. Era in stato d’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Un arresto convalidato, nonostante la sua estenuante autodifesa. «Non è vero nulla», ha premesso il finanziere. «Sono stato maltrattato. Non avrei mai immaginato.Mi hanno puntato un faro in faccia e provocato, mi hanno detto: tu collega? Al massimo sei un controllore di scontrini».

Gli agenti hanno una versione diversa. Secondo loro lui gli avrebbe detto: "Sono un finanziere, siamo colleghi. Non vi basta? Provocate? Sono anche figlio di un alto dirigente. La vostra carriera è finita. Volete finire a Crotone? Volete che vi faccio fuori?". Un agente, in aula, ha riferito di essersi sentito dire pure "Vi ammazzo". La sera stessa, informato dell’accaduto, il pm Carlo Villani ne ha ordinato l’arresto. Il pm d’aula, Donatella Plutino, non ha chiesto per il militaremisure cautelari. E il giudice ha disposto l’immediata liberazione.

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